Postino adescava minorenni su Skype fingendosi donna: arrestato

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La Polizia di Bari ha arrestato un postino di 40 anni accusato di violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico.

L’uomo aveva creato dei falsi profili Facebook, fingendosi una giovane ed avvenente donna. Il fine era adescare ragazzini on line e convincerli a compiere atti sessuali davanti alla telecamera per poi filmarli.

La denuncia

Le indagini prendono il via dopo la denuncia di una madre che, rientrata in casa, scopre il figlio tredicenne nudo nel salotto. Il giovane era intento a chiudere frettolosamente una conversazione via Skype con uno sconosciuto.

La donna riesce a recuperare l’utenza telefonica da cui è partita la chiamata e denuncia l’accaduto al Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino.
La polizia è risalita all’origine del collegamento ed ha arrestato il pedofilo sequestrando decine di video e materiale pedopornografico.

Il fermo

La perquisizione personale e informatica dell’uomo ha permesso di rinvenire nei suoi hard disk molti contatti riconducibili ad altrettanti minorenni. A tutti il postino aveva chiesto di compiere atti sessuali allo scopo di filmarli e registrarli a loro insaputa per procurarsi materiale pedopornografico.

Durante i giochi erotici, l’uomo chiedeva ai ragazzini di coinvolgere anche amici, fratelli e sorelle, anche molto piccoli.

La denuncia che ha portato all’arresto del postino pugliese è partita da una famiglia di Vercelli, in Piemonte. L’uomo – è stato accertato dagli investigatori – chiedeva anche ai ragazzini di toccare i congiunti mentre dormivano assistendo alla scena tramite webcam.


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