Uccide il marito e si suicida: non poteva più prendersene cura

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Omicidio per amore. Una donna di 79 anni ha ucciso il proprio marito di 86, colpendolo più volte con una lampada da comodino. L’anziana, malata da tempo, temeva di non potersi più prendere cura del suo amato, costretto a letto ormai da mesi in condizioni di salute precarie. Chi conosceva la coppia parla di un amore viscerale tra i due. È successo a Roveredo in Piano, in provincia di Pordenone, in Friuli. Dopo aver compiuto l’estremo gesto, la moglie si è suicidata legandosi un sacchetto intorno alla testa.

I cadaveri sono stati trovati dalla figlia dei coniugi. La donna si era insospettita perché i suoi genitori non rispondevano al telefono. La madre, prima di uccidersi, ha lasciato dei biglietti per i due figli, chiedendo loro scusa e spiegando il gesto. Insieme ai biglietti, era presente anche un borsone con i vestiti per il funerale. La porta di casa era stata chiusa dall’interno con quattro mandate.

La ricostruzione dei carabinieri

Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, la morte dei due coniugi risalirebbe a ieri. Il procuratore facente funzioni di Pordenone è sicuro: “L’anziana ha utilizzato un oggetto contundente e ha ucciso il marito, prima di suicidarsi nella stanza accanto. L’uomo si trovava nella stanza che era stata appositamente attrezzata per poterlo assistere al meglio: gli erano stati messi a disposizione i migliori presidi sanitari e la moglie lo accudiva in ogni sua necessità. Le lettere trovate accanto ai due corpi confermano, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che si è trattato di un gesto deliberato della donna mirato a porre fine alle sofferenze di entrambi”.


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