Festa nazionale a Pyongyang: in mostra l’arsenale del dittatore

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Kim Jong-un mette in mostra il suo arsenale militare  nel corso delle grande parata a Pyongyang, nel giorno dell’anniversario della nascita del fondatore dello stato, nonché suo nonno, Kim II-sung.

Leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, dittatore di terza generazione, Jong-un ha mostrato i muscoli agli Stati Uniti.

Le armi

Migliaia i soldati composti che sfilano accanto a prototipi di missili intercontinentali kn-08 e kn-14. Missili non ancora testati, ma che secondo gli analisti militari potrebbero colpire – in un futuro prossimo – bersagli americani.

Sfilano carri armati, lanciarazzi multipli, pezzi d’artiglieria e un missile a combustibile solido progettato per essere sparato da sottomarini è spuntato anche un altro grande razzo a lunga gittata mai visto prima.

Tra le armi preoccupanti in mano al dittatore, il potente missile a medio raggio ‘musudan’.  Potenzialmente potrebbe raggiungere le basi aeree statunitensi a Guam (un’isola nell’oceano Pacifico occidentale, ndr).

Donald Trump ha già fatto capire al mondo di sarebbe pronto a raid preventivi di fronte alla certezza di un imminente test nucleare.

Ma il dittatore non è intimorito e avverte “contromisure più dure”. “La guerra può scoppiare in ogni momento”, secondo la Cina.

Le dichiarazioni di Pyongyang

“Risponderemo a una guerra totale con una guerra totale, e a una guerra nucleare con il nostro stile di un attacco nucleare”: ha dichiarato Choe Ryong-hae. Secondo alcuni analisti si tratta del secondo più potente ufficiale della Corea del Nord. Ha detto che il Paese è pronto ad affrontare qualsiasi minaccia posta dagli Stati Uniti.

Ha criticato il nuovo governo degli Usa sotto il presidente Donald Trump per “la creazione di una situazione di guerra” nella penisola coreana con l’invio di mezzi militari strategici nella regione. Presente alla parata anche Kim Jong-un, che però non ha parlato.

La Cina

In un’eventuale guerra tra Corea del Nord e Stati uniti “non ci possono essere vincitori”. Lo ha detto il ministro degli esteri cinese Wang Yi, promettendo il sostegno della Cina a qualsiasi tentativo di dialogo tra le parti. “Invitiamo tutte le parti a smettere di provocare e minacciarsi a vicenda. Non permettiamo che la situazione diventi irreparabile e fuori controllo”, ha aggiunto Wang.

Anche il Cremlino è “molto preoccupato” per le crescenti tensioni nella penisola coreana. Invita tutti i paesi ad astenersi da qualsiasi atto provocatorio. Così il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. “E’ con grande preoccupazione che stiamo guardando l’escalation delle tensioni nella penisola coreana. Invitiamo tutti i paesi a dar prova di moderazione e ammoniamo contro qualsiasi azione che potrebbe portare a misure provocatorie”.

Le operazioni

Gli Stati Uniti hanno posizionato due cacciatorpediniere con missili Tomahawk non lontano dalla Corea del Nord, riferiscono fonti dell’intelligence a Nbc. Pyongyang ha avvertito che un ”grande evento” è vicino, spingendo l’intelligence a temere un test nucleare. Un evento di rilievo si è già tenuto nella capitale nordcoreana alla presenza di Kim Jong-un. Il leader ha inaugurato uno dei maggiori progetti abitativi di Pyongyang, mostrando come la Corea del Nord nonostante le sanzioni continui a crescere.

Da lunedì sospesi voli Air China Pechino-Pyongyang – I collegamenti aerei tra Pechino e Pyongyang della Air China saranno sospesi da lunedì. Lo rende noto la tv cinese Cctv.


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