Anche Facebook lancia la realtà virtuale con l’app Spaces

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Facebook entra nella realtà virtuale lanciando l’app Spaces, con tanto di avatar, cavalca il successo della realtà aumentata sfidando ancora Snapchat con la fotocamera che integra l’intelligenza artificiale e rilancia Messenger.

Le novità illustrate

Le novità sono state illustrate nel corso della conferenza per gli sviluppatori F8 di Facebook, che quest’anno per la prima volta dal 2007 si tiene a San José e non a San Francisco.

Mark Zuckerberg in forma smagliante e spigliata apre la conferenza scherzando sull’altro evento “F8” di giornata (il film Fast and Furious 8) e non concede molto spazio all’attualità, se non con le condoglianze per la famiglia della vittima di Cleveland e un appello alla realizzazione di una comunità globale.
Nessun accenno a “fake news” o all’amministrazione Trump, tira dritto sulle novità tecnologiche del social. A partire dalla realtà aumentata, che definisce “l’atto secondo” della piattaforma e del trend che vede ormai foto e video essere sempre più importanti rispetto al testo.

È la fotocamera dello smartphone, non gli occhiali “smart”, spiega Zuckerberg, la chiave del “futuro” di Facebook. Da qui partirà la principale piattaforma “mainstream” per la realtà aumentata che, grazie all’intelligenza artificiale, sarà in grado di riconoscere oggetti, localizzare e mappare i soggetti inquadrati e tanto altro.
Congedandosi da una platea di oltre 4 mila spettatori (quasi 600 mila hanno seguito in streaming su Facebook) Zuckerberg ha poi anticipato il lancio del “primo prodotto social per la realtà virtuale”.

Messenger 2.0

Alcune novità della piattaforma 2.0 di Messenger. Nella chat, che ha raggiunto 1,2 miliardi di utenti, sarà integrata anche la musica in streaming. Intanto con Spotify ma “presto” anche Apple Music. Grazie all’assistente virtuale “M” appena lanciato, nella chat delle Pagine arriveranno anche “risposte smart” formulate dall’intelligenza artificiale al servizio delle imprese.

Lo spazio virtuale

La novità in questione è Facebook Spaces, app disponibile da oggi in versione ‘beta’, di prova, per Oculus Rift e Touch. È una sorta di Facebook parallelo con tanto di avatar costruiti dagli utenti a propria immagine e somiglianza.

Fino a quattro persone per volta si incontrano in uno spazio virtuale (o nello spazio interstellare, come nella dimostrazione sul palco), e per ognuno c’è un avatar.

L’intelligenza artificiale a suggerisce le sembianze del nostro io digitale. Si può personalizzare finchè non ci rappresenta adeguatamente. (“È un posto per essere se stessi in realtà virtuale con veri amici).

Ovviamente si fa tutto con lo smartphone, che da anni è lo strumento più usato per accedere a Facebook. E si scrive sempre meno: si parla, si inviano video, si condividono foto.

Anche in 360 gradi, da esplorare con i visori VR. Facebook Spaces è in versione beta, ma dimostra che la promessa di Zuckerberg di portare la realtà virtuale nella vita di tutti i giorni non è così lontana dalla realtà: la piattaforma è integrata con le videochiamate di Messenger, e alla fine è una versione molto evoluta della chat.

La realtà aumentata potrebbe veicolare informazioni, diventare una piattaforma vincente per nuovi giochi dopo il grande successo di Pokémon Go. Oppure far nascere nuove forme di arte di strada, popolando i muri delle strade di graffiti digitali.

Arriveranno forse anche gli occhiali per la realtà aumentata, ma il flop dei Glass Google è ancora troppo recente. Zuckerberg punta intanto sulla fotocamera dello smartphone per costruire una base di utenti il più ampia possibile.

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