Risultati Serie A: Palermo e Milan disastrosi, Juve in scioltezza

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JUVENTUS-GENOA 4-0

Restano pochissimi dubbi su chi vincerà questo scudetto. La Juventus, oggi, lo ipoteca, anche se ancora senza la certezza matematica. I bianconeri superano il Genoa per 4-0, ancora galvanizzati dal passaggio del turno di Champions league contro il Barcellona. Allegri schiera Benatia e Lichsteiner dall’inizio. In 17’ i padroni di casa passano in vantaggio grazie ad un goffo autogol di Munoz, che devia in rete un tiro poco pericoloso di Marchisio. Dopo un minuto, Dybala ribadisce il concetto: scambio istantaneo con Khedira e sinistro insaccato sul primo palo. Al 41′, Mandzukic chiude la partita. Il croato fa tutto da solo: crossa, ma il pallone, respinto dalla difesa, diventa un autopassaggio che il numero 17 scaraventa in rete con un destro potente sul secondo palo. Tre a zero e pratica già archiviata. Il Genoa mantiene ritmi bassi e non spinge, non avendo più nulla da chiedere a questo campionato. Nel secondo tempo, la Juve non si adagia sugli allori e al 64′ Bonucci esce palla al piede, salta l’uomo, e lascia partire un destro che, deviato, batte Lamanna per il 4-0. Non festeggia per il gol solo Higuain, che fa tremare il palo con un siluto dall’area piccola, dopo un legno già preso da Marchisio. Nel finale, un palo lo colpisce anche Asamoah, sfortunato. Juventus schiacciapietre, il Monaco assiste da lontano e, forse, timoroso.

LAZIO-PALERMO 6-2

È tutto nero, non c’è nulla di rosa per il Palermo. La Lazio segna gol a valanga ed affonda quella che, più che una nave, è una scialuppa di salvataggio. I biancocelesti si riprendono il quarto posto, risuperando l’Atalanta ed allontanando le milanesi. La squadra di Inzaghi è devastante e stende il Palermo con 5 gol in 26 minuti. Non il più bel ritorno in campo per Posavec. Servono solo otto minuti alla Lazio per passare avanti. Ci pensa il solito Immobile: l’attaccante della Nazionale segna prima di testa su angolo di Biglia deviato da de Vrij e poi finalizzando un cross di Milinkovic-Savic. Poi, sale in cattedra Keita Balde. Il senegalese segna al 21′ e poi al 24′, guadagnando e segnando il rigore causato da Morganella. Bortoluzzi, nuovo mister rosanero, prova a cambiare qualcosa e sostituisce Sallai con Bruno Enrique, passando al 3-5-2. Keita, però, non è sazio e i biancocelesti danno spettacolo: al 25’, Immobile serve l’ala di tacco, che scavalca Posavec con un cucchiaio vincente per la tripletta personale. Il Palermo entra in campo con un piglio diverso e già al 46′ “accorcia” le distanze con Rispoli  su uno strafalcione difensivo avversario. Passano sei minuti e Rispoli raddoppia, ancora una volta grazie ad un errore difensivo della Lazio. I due gol fanno da sveglia per i laziali, assopitosi forti dei 5 gol di vantaggio, e tornano in partita. Keita sfiora il quarto gol, Crecco e Lombardi entrano in campo per Keita e Milinkovic. Al 90′ i padroni di casa chiudono il match, con un tap-in vincente di Crecco su respinta rocambolesca di Posavec. Il Palermo è, probabilmente, in Serie B.

MILAN-EMPOLI 1-2

Il Milan crolla contro l’Empoli. I rossoneri buttano l’occasione per staccare l’Inter e permettono così alla Fiorentina di avvicinarsi pericolosamente alla zona Europa. Il Milan inizia bene e cerca più volte il gol con Suso e Lapadula, ma senza successo. Skorupski è insuperabile. Zapata attenta alla propria porta con un retropassaggio da harakiri, lasciando El Kaddouri solo davanti Donnarumma che, fortunatamente, esce bene a riparare all’errore del compagno di squadra. I toscani passano in vantaggio, però, al 40’: corner battuto dal marocchino, che trova Mchelidze, che gioca bene con il fisico contro un Zapata non impeccabile e gira in rete. A inizio secondo tempo ecco l’occasione di rientrare in partita per il Milan: calcio di rigore causato da un fallo di Skorupski su Pasalic, ma Suso tira male e Skorupski para. Gol sbagliato, gol subito: è una grande legge del calcio. Maccarone lancia Thiam, tenuto in gioco ancora da Zapata, ed il senegalese buca Donnarumma per lo 0-2. Probabilmente, il difensore colombiano rossonero avrà gli incubi stanotte. Fischi per tutti, soprattutto per De Sciglio. Montella manda in campo Ocampos e Bacca e trova presto l’1-2: Lapadula sfida Barba e calcia in diagonale sul palo più lontano trovando il jolly, stavolta impossibile da prendere per Skorupski. Il Milan fallisce un calcio di punizione a due dentro l’area, l’Empoli riparte e Maccarone tira a botta sicura, ma Donnarumma è Spider-man e noi ancora non lo sappiamo. Nel finale Ocampos scheggia la traversa ma non basta. L’Empoli merita la salvezza.

SAMPDORIA-CROTONE 1-2

Sampdoria “chic”, ma non troppo. I blucerchiati dopo un iniziale vantaggio, al 20’ con una magia di Schick, protagonista di un gol capolavoro, si fanno rimontare dai calabresi. Il Crotone ci crede e nel secondo tempo ribalta la partita. Al 67′, Trotta serve Falcinelli, che da posizione favorevolissima appoggia in rete. Quagliarella prova a riportare in vantaggio i suoi, ma Cordaz è strepitoso. Così, all’80’, Falcinelli stavolta diventa assistman e serve il neo-entrato Simy che fredda il portiere avversario. La Samp si arrende e il Crotone conquista tre punti d’oro.

SASSUOLO-NAPOLI 2-2

Il Napoli si ferma sul pareggio al Mapei Stadium. Il Sassuolo agguanta un punto per un finale di stagione in cui non ha più nulla da chiedere. Per mezz’ora la gara è completamente morta. Solo verso il 34′ si ha la prima emozione, con Consigli che si oppone a Insigne. Nel finale di primo tempo esce fuori il Sassuolo, che ci prova con Berardi e Defrel.
Al rientro in campo, al 52′, il Napoli passa in vantaggio: Hamsik serve Callejon, che crossa in mezzo e Mertens incorna di testa in rete. Un gol da attaccante vero, che non ci si aspetta da Mertens che non è di certo un gigante. Il Sassuolo si desta e dopo soli 7 minuti pareggia i conti: Hamsik commette un retropassaggio da film horror e Berardi si inserisce, battendo Reina. Al 65′ ancora Napoli: prima Mertens fa tremare la traversa su punizione e dopo dieci minuti Insigne viene fermato dal palo. All’80’, però, il Sassuolo segna il 2-1, a sorpresa, con Mazzitelli. Sarri risponde mandando in campo Milik. Mossa azzeccata, perché dopo quattro minuti, sugli sviluppi di un corner, il polacco segna il gol del pareggio. Un pareggio insipido per Sarri, 2-2 il risultato finale.

FIORENTINA-INTER 5-4

Rimonta viola. Vince la Fiorentina per 5-4 contro l’Inter, in uno dei periodi più negativi del campionato nerazzurro. Una serie di partite che ha sbattuto i milanesi fuori dalla zona Europa definitivamente. Ai toscani pesano ma non troppo le assenze di Gonzalo Rodriguez e Kalinic, sostituito egregiamente da Babacar. Inter al completo, si rivede in avanti Joao Mario dal primo minuto. Dopo 15 minuti Milic bene al centro un cross rasoterra e Vecino insacca sotto la traversa. Viola in vantaggio, ma l’Inter reagisce. Dopo solo cinque minuti gli ospiti pareggiano: Candreva bette un bel pallone in mezza per Perisic, che aveva fatto partire l’azione, e il croato non sbaglia il gol da due passi. Al 34′ l’Inter passa in vantaggio e rimonta: Joao Mario trova la verticalizzazione per Icardi, che batte il portiere avversario con un bel diagonale. Nel secondo tempo, la Fiorentina prima spreca (Bernardeschi fallisce malamente un rigore parato senza problemi da Handanovic) e poi ribalta nuovamente la partita: al 62′, infatti, Astori insacca di testa un corner, battuto da Borja Valero, e sigla il 2-2, poi, dopo, solo due minuti,Vecino batte nuovamente Handanovic per il 3-2. L’Inter è in bambola e sbaglia tantissimi palloni, tra cui quello che lancia Babacar che, solo davanti al portiere nerazzurro, porta i viola sul 4-2. Pioli non riesce a crederci e osserva i suoi affondare, quando a nove minuti dal termine, Babacar segna la sua doppietta personale, ancora una volta lasciato solo in mezzo all’area. L’Inter sembra arrendersi, ma non Icardi. L’argentino si mette la squadra sulle spalle ed accorcia le distanze due volte: prima all’88’ si gira bene al centro dell’area e trova il palo-gol vincente, poi, al 90′ trova il 5-4 sugli sviluppi di un corner. I nerazzurri si risvegliano a vanno vicini al pareggio all’ultimo minuto con Brozovic, che trova l’opposizione di Astori. Finisce così, con l’amaro in gola. L’Inter dice addio all’Europa.

ATALANTA-BOLOGNA 3-2

L’Atalanta vince contro il Bologna e sale al quarto posto in classifica, in attesa di Lazio-Palermo. Tornano in campo Gomez e Spinazzola. Nel Bologna, torna Verdi. Alla “Dea” bastano 3 minuti per passare in vantaggio e 14′ per raddoppiare: prima con Conti, che è bravo a sfruttare l’assist di Gomez e batte Da Costa sotto le gambe, poi, con Freuler, che trova un tiro al volo, su suggerimento di Petagna, che si insacca. Il Bologna non ci sta e dopo soli due minuti accorcia le distanze con Destro che spizza bene sul tiro-cross di Di Francesco. La prima frazione si conclude con i felsinei che conducono il match, ma con un’Atalanta più incisiva. Nel secondo tempo è invece, quasi subito, il Bologna a trovare il gol: Dzemaili serve bene Di Francesco, su un pessimo rinvio della difesa avversaria, ed il giovane batte Berisha col sinistro. Gasperini cerca soluzioni e cambia due volte formazione, facendo uscire, poi, Petagna. Gli esperimenti del mister nerazzurro non funzionano al meglio, ma al 30’ gli orobici ritrovano il vantaggio: Cristante trova Caldara, che anticipa Gastaldello e mette in rete il 3-2. Il Bologna reagisce, ma Berisha chiude la saracinesca e mette in cassaforte questi tre punti.


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