La Giordania abolisce il matrimonio riparatore per “sanare” lo stupro

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Una decisione storica che cambia il volto della Giordania. Il governo ha approvato un disegno di legge per abolire il famigerato “Articolo 308”, che prevede il perdono degli stupratori nel caso sposino la propria vittima. La decisione arriva dopo una lunga campagna delle associazioni per i diritti umani e delle donne. Si attende ora la ratifica dal Parlamento.

La battaglia delle principessa Basma

Fra i promotori dell’iniziativa c’è anche l’influenza principessa Basma, la sorella dell’ex re Hussein, zia dell’attuale re Abdullah: “I media devo essere uniti – ha detto – per condurre questa battaglia nell’opinione pubblica”.

La resistenza dei conservatori

Anche se la modernizzazione condotta dalla dinastia Hashemita ha avuto successo nelle città, restano vasti strati della popolazione molto conservatori, soprattutto fra le tribù beduine del deserto, dove è diffuso “il matrimonio riparatore”. Fra il 2010 e il 2013, 159 stupratori hanno evitato il carcere in questo modo.

Un precedente nel mondo arabo

Lo stesso dibattito è aperto in Libano, dove lo scorso dicembre il Parlamento ha abrogato l’articolo 522, analogo a quello della Giordania. La totale cancellazione però deve ancora arrivare. Manifestazione per arrivare all’abrogazione definitive si tengono quasi ogni settimana sulla Corniche di Beirut.

L’articolo 308

L’articolo 308  permetteva di evitare ogni condanna a patto che il matrimonio con la vittima dello stupro durasse almeno tre anni. Chi era a favore dell’articolo 308 sosteneva che la legislazione servisse a «salvaguardare l’onore e la reputazione delle vittime». Lo scorso anno l’articolo era già stato modificato. Il matrimonio poteva essere usato come via d’uscita a una condanna per stupro solo nel caso in cui la donna stuprata avesse avuto tra i 15 e i 18 anni. Ma anche che lo stupro fosse avvenuto con determinate dinamiche relative all’interpretazione del concetto di consenso.

Era però molto difficile per le ragazze che avevano subìto una violenza sessuale riuscire a dimostrare quello che era successo. Di una completa abolizione dell’articolo 308 si era iniziato a parlare un paio di mesi fa.

Anche in Libano

Leggi simili a quella abolita in Giordania continuano a esserci in altri paesi del Medio Oriente. In Libano, si sta discutendo di alcune possibili modifiche. Un portavoce di Equality Now – un’associazione non governativa internazionale che esiste dal 1992 e che si occupa soprattutto di diritti delle donne – ha detto che l’abolizione della stessa legge in Libano potrebbe avere effetti positivi su tutta la regione.