Vende la figlia neonata per 20 mila euro perchè mulatta: tre arresti

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Una donna romena ha venduto la figlia neonata a una donna italiana attraverso la mediazione di una terza persona.

Lo hanno scoperto gli agenti della squadra mobile di Latina, che hanno eseguito tre misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina.

Gli arrestati

Tre persone, la madre della bambina, la donna che ha comprato la neonata e l’intermediario, sono finite agli arresti domiciliari. L’accusa è tentata alterazione di stato civile in concorso e per una serie di violazioni nell’ambito della legge sulle adozioni dei minori. L’intervento della polizia ha permesso di stroncare la vendita choc e di mettere in salvo la piccola, già affidata a una casa protetta.

La vicenda

La madre della bimba non era intenzionata a diventare mamma ma era pronta a cedere la figlia in cambio di ventimila euro. L’intermediario era uno straniero, la madre “compratrice” una 35enne del capoluogo pontino, con il marito in carcere. La donna era decisa ad avere a tutti i costi un altro figlio, tanto da simulare per mesi di essere incinta indossando una pancia finta. La piccola è stata riconociuta presso gli uffici dell’anagrafe, sostenendo che la bimba era nata in casa.

Il papà della piccola è però un africano, un uomo originario del Mali, e la bimba è mulatta. Difficile così per la donna far credere che quella bambina fosse sua figlia del marito.

La Mobile ha così iniziato a indagare, il sostituto procuratore ha aperto un’inchiesta. La mamma, tra le lacrime, ha raccontato come una neonata fosse diventata oggetto di commercio. Gli investigatori hanno scoperto che la piccola era nata all’ospedale di Anzio. Poi lasciata lì per due giorni dalla mamma, e che poi aveva deciso di prenderla con sé. In realtà, però, la 24enne sarebbe tornata dalla figlia solo per venderla alla 35enne di Latina.


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