Caso vaccini in Friuli, settemila dosi da ripetere: aperta l’indagine

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Scoppia il “caso vaccini” in Friuli. Un terzo dei vaccini effettuati ai bambini è stato somministrato non correttamente. La task force sanitaria di Udine ripeterà le vaccinazioni di circa 7000 bambini, a cui verranno ri-somministrate ventimila dosi all’incirca. La “corsa ai ripari”causerà una spesa di qualche centinaio di migliaia di euro.

Il direttore generale dell’azienda per assistenza sanitaria n.3, Pier Paolo Benetollo, dichiara: “Quello che è chiaro già oggi è che alcuni vaccini sono stati somministrati «per finta». Riteniamo che solo una parte delle dosi somministrate dall’assistente sia stata fatta scorrettamente. Quindi nel complesso la maggior parte delle vaccinazioni somministrate è certamente efficace. Questo fa sì che attualmente siano protetti, ma non possiamo avere certezza che la loro protezione duri per tutta la vita o per il tempo previsto per la vaccinazione”.

Verranno quindi ripetute tutte le vaccinazioni effettuate mentre l’assistente sanitaria era in servizio. Circa ventimila dosi, per una spesa di qualche centinaio di migliaia di euro più le spese per assumere personale aggiuntivo.

Le nuove dosi di vaccino saranno disponibili per tutti i bambini entro maggio ed il piano verrà completato entro 6 mesi. La procura di Udine ha aperto un’indagine contro ignoti per omissione d’atti d’ufficio e falsità in certificazioni.

Le parole del Procuratore

Il Procuratore di Udine, Antonio De Nicolo, spiega: “Contemporaneamente alla nostra apertura dell’indagine ho ricevuto il direttore generale dell’Azienda sanitaria 3 che è venuto a raccontarci quanto stava emergendo dai loro controlli, in un ambito di leale collaborazione tra le istituzioni. Una cosa che deve essere chiara è questa: facciamo accertamenti su una situazione che non è in corso. Non abbiamo esigenze di celerità. In questa fase non vogliamo ostacolare l’operato dell’autorità sanitaria distogliendola dal proprio compito, che è quello di rivaccinare la popolazione”.


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