Incidente sul lavoro: operaio tessile muore schiacciato da un muletto

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Un’altra vittima del lavoro. Un operaio di 52 anni è morto in un’azienda tessile di Vaiano (Prato). Sul posto l’ambulanza, ma quando i volontari sono arrivati non c’era già più nulla da fare.

La dinamica dell’incidente

Ancora da chiarire la dinamica. Secondo le prime notizie giunte l’uomo sarebbe rimasto schiacciato da un muletto utilizzato per scaricare e spostare le merci. I primi a soccorrerlo sono stati i compagni di lavoro, che hanno immediatamente chiamato il 118: purtroppo i tentativi dei medici di rianimarlo sono risultati vani.

Sono intervenuti anche i carabinieri di Vaiano, i vigili del fuoco di Prato e il servizio prevenzione e sicurezza dell’Asl 3, per compiere gli accertamenti della dinamica dell’infortunio e stabilire se sono state violate o meno le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il pm di turno Eligio Celano, dopo aver autorizzato la rimozione della salma, ha aperto un”inchiesta.

Le dichiarazioni

Fra i primi a intervenire sull’accaduto il segretario generale della Uil Toscana Nocentini: “E’ la seconda vittima nel giro di una settimana, facciamo appello a tutte le Istituzioni per contrastare questa scia di sangue. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. Due morti sul lavoro nel giro di una settimana sono incubo senza fine. Qualche giorno fa un ragazzo di appena 21 anni a Osmannoro, oggi un operaio a Vaiano. Siamo stanchi di sgolarci per richiamare tutti al minimo di regole per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. Servono certezze, basta con queste tragedie che gettano nella disperazione famiglie e intere comunità”.

Poi una nota arriva anche dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: “Sono troppe le vite spezzate durante un turno di lavoro. Conquiste che sembravano acquisite, come la sicurezza e la protezione dei lavoratori nelle ore e nei luoghi del lavoro, non lo sono piu’. Anche la crisi ha intensificato i ritmi e non ha aumentato solo lo sfruttamento ma ha anche indebolito gli anticorpi verso l’illegalita’, il sommerso e la precarieta’ delle condizioni di lavoro”.

“E’ inaccettabile per qualsiasi paese civile, una scia di sangue che deve essere fermata al più presto”. Queste le parole del segreratio generale della Uil Toscana Annalisa Nocentini. “Alla famiglia va il cordoglio di tutti la Uil Toscana”, ha detto Nocentini.


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