Bandiere blu, stilata la lista delle 342 migliori spiagge italiane

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È stata divulgata la prima delle grandi liste annuali dedicate alle migliori spiagge italiane, che assegna le Bandiere Blu per pulizia e rispetto ambientale. Anche se in termini di pulizia delle acque, da tenere ben presente è la lista della Guida Blu. Stilata da Legambiente e Touring Club, con i dati di Goletta Verde, in uscita a giugno.

Sono 342 quelle che hanno ottenuto la certificazione «ecosostenibile» della Fee: 13 new entry rispetto allo scorso anno. La Liguria è sempre in testa.

In tutto 11 spiagge (e comuni) in più rispetto all’anno scorso, considerando le 13 new entry (nella gallery sopra), e le 2 che invece sono uscite dalla lista.

I criteri di assegnazione

La certificazione ambientale conferita dalla Fee, la (Fondazione per l’educazione ambientale in Italia). Viene assegnata prendendo in considerazione 12 aspetti diversi. Dalla qualità delle acque di balenazione alla gestione dei rifiuti, dalle iniziative ambientali alla depurazione delle acque reflue.

Le spiagge italiane corrispondono a circa al 5 % delle spiagge premiate a livello mondiale, ma vediamo quali sono le regioni più virtuose.

I criteri del programma sono 32 e vengono aggiornati periodicamente, in modo da stimolare le amministrazioni locali a fare sempre meglio.

Fra di essi il presupposto è ovviamente la validità delle acque di balneazione secondo regole più restrittive dalle norme nazionali.

Devono essere “eccellenti” secondo i risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente hanno effettuato nell’ambito del Programma nazionale di monitoraggio condotto dal ministero della Salute in collaborazione con il ministero dell’Ambiente.

I comuni presentano direttamente tali risultati in quanto c’è piena corrispondenza tra quanto richiesto dalla Fee e le ricerche dell’Arpa. In termini di numero di campionamenti e di indicatori microbiologici misurati.

Solo dopo queste analisi si valutano altri elementi come l’efficienza della depurazione, la raccolta differenziata, aree pedonali, piste ciclabili, aree verdi e arredo urbano, servizi di spiaggia, educazione ambientale, strutture alberghiere e sanitarie e così via, con un occhio alla pesca.

Le migliori

Tra le regioni italiane si conferma al primo posto la Liguria, che arriva a 27 località con 2 nuovi ingressi. Seguono la Toscana con 19 località e le Marche con 17. La Campania raggiunge 15 bandiere con un nuovo ingresso ed la Puglia mantiene le 11 bandiere. L’Abruzzo va a quota 8 con due nuovi ingressi e l’Emilia Romagna perde 1 bandiera andando a 6.

Veneto e Lazio confermano le stesse 8 bandiere dell’anno scorso, la Sardegna è presente con 11 località e la Sicilia raggiunge le 7 bandiere con una nuova entrata.

La Calabria arriva a quota 7 con due nuovi ingressi, mentre il Molise scende a 2: una in meno dell’anno scorso.

Friuli Venezia Giulia conferma le 2 bandiere dell’anno scorso e la Basilicata resta a 2 bandiere.

Quest’anno vengono incrementate le bandiere per quanto riguarda i laghi. Una bandiera per la Lombardia, 2 per il Piemonte e 10 per il Trentino Alto Adige, che raddoppia rispetto all’anno scorso.

Le new entry

Entrano, fra le altre, Giulianova, Sapri e Camogli. Escono Cattolica e Petacciato. Sono alcune delle novità dell’ultima edizione delle Bandiere Blu.

Il saldo continua a crescere: con 13 nuove entrate e due uscite, il conteggio finale sale di undici località. Sono 163 oltre a 67 approdi turistici quelle premiate per un totale di 342 spiagge, 49 in più della scorsa edizione.

Potranno issare sull’arenile e nei porti la bandiera sinonimo di acque pulite e rispetto dell’ambiente a 360 gradi.

 


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