Kim Jong-un prima fa un passo verso Trump, poi lancia un missile

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La Corea del Nord lancia un missile balistico, da una regione vicino alla costa occidentale. Lo riferiscono fonti statunitensi.

Una mossa decisamente inaspettata dopo la notizia trapelata ieri in cui la Corea del Nord si diceva pronta a dialogare con gli Stati Uniti se ci fossero le giuste condizioni.

Vertice d’emergenza

Il presidente sudcoreano Moon Jae-in, ha convocato un vertice di emergenza del Consiglio di Sicurezza Nazionale.

Il governo giapponese, non abbassa l’allerta e ha confermato che il missile della Corea del nord è rimasto in volo per mezz’ora per poi cadere nelle acque tra la penisola coreana e il Giappone stesso.

Così il premier Shinzo Abe: “Ancora una volta la Corea del nord ha lanciato un missile balistico nonostante gli avvertimenti della comunità internazionale. È inaccettabile. Protestiamo vivamente”.

Non si fermano i “test”

Pyongyang aveva già testato un missile di medio raggio Pukguksong-2 dallo stesso
sito lo scorso 12 febbraio. Quest’ultima operazione è il primo caso noto di test missilistico della Corea del nord nelle ultime due settimane.

Il  lancio del nuovo missile balistico è avvenuto intorno alle 5.27 del mattino (ora locale), il settimo dall’inizio dell’anno. A meno di una settimana dall’elezione del presidente sudcoreano Moon Jae-in. Il missile ha viaggiato per 700 chilometri, il tempo di volo sia l’inusuale altitudine di 1.000 chilometri raggiunta dal missile potrebbero infatti far ipotizzare un salto di qualità da parte della Corea del nord. Si potrebbe trattare infatti di un tipo di missile molto avanzato capace di una traiettoria da 4.500 km. È caduto nelle acque del mar del Giappone, come ha riferito l’agenzia di stampa Yonhap.

Non si tratta tuttavia di «un missile balistico intercontinentale» fa sapere in un comunicato il Comando Usa nel Pacifico e il suo lancio «non ha rappresentato alcun tipo di minaccia per il Nord America».

Il lancio del nuovo missile balistico arriva nel giorno in cui la Cina inaugura la “Belt and Road Iniziative”, il summit sulla via della Seta, che vedrà arrivare a Pechino leader e rappresentanti da tutto il mondo. Tra i partecipanti al summit ci sarà anche una delegazione Usa.

“Atto inaccettabile” per il Giappone

 

Il governo di Tokyo ha espresso una protesta formale per il lancio del missile. Definendo l’atto «assolutamente inaccettabilè».

«I ripetuti lanci di missili dalla Corea del Nord costituiscono una grave minaccia per il nostro Paese. Sono una palese violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite» ha detto il premier nipponico Shinzo Abe. Ribadendo inoltre che il governo di Tokyo continuerà a lavorare con gli Stati Uniti e la Corea del Sud per garantire la sicurezza dei confini.


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