Autostrade: l’Atlantia dei Benetton vuole comprare la spagnola Abertis

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L’Italia alla conquista della Spagna. Il consiglio di amministrazione di Atlantia, la società che gestisce la maggior parte della rete autostradale italiana, ha deciso di lanciare un’offerta pubblica di acquisto e/o scambio volontaria sulla totalità del capitale della spagnola Abertis.

Cos’è Atlantia

Atlantia è  la concessionaria autostradale della famiglia Benetton. Atlantia, che ha chiuso il 2016 con un utile di competenza di 1,12 miliardi e ricavi da pedaggio per 4 miliardi, con questa offerta punta ad acquistare la quota del 22,3% di Abertis in mano alla società di investimento Criteria Caixa. Che diventerà secondo maggior azionista di Atlantia mentre la famiglia Benetton, che oggi ha il 30,25%, ridurrà la propria partecipazione pur restando il primo socio.

L’offerta

L’offerta contempla è pari a 16,50 euro per ciascuna azione Abertis portata in adesione, ferma restando la possibilità per gli azionisti Abertis di optare, in tutto o in parte, per una «parziale alternativa in azioni». Il controvalore dell’operazione è di 16,341 miliardi di euro.

L’offerta è stata ben accolta sul mercato: Atlantia sale del 2,4% a 24,79 euro, dopo l’annuncio dell’operazione. A Madrid il titolo Abertis cede invece lo 0,4% a 16,385 euro, poco sotto il prezzo dell’offerta.

Un colosso mondiale

L’offerta di Atlantia su Abertis ha l’obiettivo – spiega una nota del gruppo italiano – «di creare il leader mondiale nella gestione delle infrastrutture di trasporto con un portafoglio di asset diversificato in 19 paesi con 14.095 km di autostrade e 60 milioni di passeggeri negli aeroporti di Roma e Nizza. Il nuovo gruppo sarà il principale operatore di autostrade nel mondo con un margine operativo lordo di 6,6 miliardi di euro e investimenti per 2,4 miliardi di euro».

L’offerta, commenta l’amministratore delegato del gruppo italiano, Giovanni Castellucci, è “amichevole” e “attrattiva” per gli azionisti spagnoli. Secondo il manager, “dall’operazione risulterà il leader mondiale nelle infrastrutture di trasporto. Sono sicuro che le grandi opportunità che potranno aprirsi saranno sfruttate al meglio dal gruppo manageriale, coeso e di successo, che risulterà dalla combinazione delle competenze uniche di Abertis e di Atlantia”.

Cosa prevede l’accordo

 

Perché l’offerta sia efficace dovranno aderire almeno il 50%+1 delle azioni Abertis e non meno di 100 milioni di azioni dovranno scegliere l’alternativa in azioni. Serviranno poi, naturalmente, le autorizzazioni delle autohority spagnola e italiana e il via libera dell’antitrust.

Il pagamento del corrispettivo in azioni speciali Atlantia è soggetto a una soglia massima di accettazione pari a 230 milioni di azioni Abertis (pari a circa il 23,2% del totale delle azioni oggetto dell’offerta), eventualmente superata la quale sarà effettuato un riparto pro-rata del corrispettivo in azioni, con versamento della rimanente quota in denaro.

Le azioni speciali Atlantia offerte in scambio avranno i medesimi diritti economici e amministrativi delle azioni esistenti, salvo il fatto che non saranno quotate e saranno soggette al vincolo di intrasferibilità fino al 15 febbraio 2019, termine allo scadere del quale saranno convertite automaticamente in azioni ordinarie, sulla base di un rapporto di 1 a 1.

I titoli in oggetto avranno inoltre un diritto di nominare fino a tre amministratori e, conseguentemente, il consiglio di amministrazione di Atlantia passerà da 15 ad un massimo di 18 componenti.


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