Corea del Nord alza i toni: “I nostri missili possono colpire gli USA”

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La Corea del Nord non smette di minacciare gli USA e conferma il lancio con successo di un nuovo missile balistico “di medio raggio”. Secondo Pyongyang il missile è capace di portare una testata nucleare “di grande dimensioni”.

Le accusa di Pyongyang

Pyongyang ha accusato gli Usa di “tiranneggiare” i Paesi che non hanno un arsenale nucleare e ha avvertito Washington di non mentire sostenendo che la sua terraferma non è alla portata del missili nordcoreani.

Il consiglio di sicurezza dell’Onu terra domani una riunione a porte chiuse per discutere l’ultimo lancio missilistico della corea del nord. La richiesta è stata avanzata da Stati uniti e Giappone. Dopo il lancio di un missile balistico che ha percorso un tratto di oltre 700 chilometri prima di cadere nel mar del Giappone, la Casa Bianca ha affermato che questa “ultima provocazione” deve indurre “tutti i paesi a rafforzare le sanzioni”.

Condanne da più parti

La Corea del Nord “è stata una palese minaccia troppo a lungo”, e gli Stati Uniti promettono di essere al fianco di Corea del Sud e Giappone “di fronte alla seria minaccia”, ha assicurato Washington, mentre l’Unione europea parla di “minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”.

Il lancio, a differenza degli ultimi due, è da considerarsi un successo perché avendo percorso, secondo i militari di Seul, 700 chilometri, avrebbe potuto colpire qualsiasi punto della Corea del Sud, dove sono di stanza oltre 28.000 soldati americani.

Anche la Cina ha condannato il nuovo test e ha invitato Pyongyang a “contenersi”. “Siamo contrari alle violazioni delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu messe in atto dalla Corea del Nord”, ha ribadito il ministero degli Esteri di Pechino, che ha lanciato un nuovo appello alla “moderazione” a tutte le parti.

E’ arrivata anche la condanna del nuovo presidente sudcoreano, Moon Jae-In, che ha definito il primo test dopo la sua investitura “una grave minaccia alla sicurezza regionale e una chiara violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

Il premier giapponese Shinzo Abe ha definito i ripetuti lanci di missili nordcoreani “una grave minaccia per il nostro Paese” e una “chiara violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza Onu”.

Le parole del premier Gentiloni

“In questo clima di cooperazione multilaterale certamente c’è anche la preoccupazione per quello che succede in questo quadrante del mondo, e quindi l’ultimo test balistico della Corea del Nord”, ha dichiarato dalla Cina il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che partecipa al forum di cooperazione internazionale lungo l’antica via della seta, organizzato a Pechino dal governo cinese.

La risposta, ha sottolineato Gentiloni, “deve venire da un contesto che è prevalentemente economico, come quello di questi giorni a Pechino, con fermezza, puntando sulla diplomazia”. Il prossimo G7, ha assicurato Gentiloni, “darà un contribuito in amicizia a risolvere questa questione” che è un “problema serio per la stabilità e la sicurezza internazionale”.

La posizione di Putin

“Controproducente, nocivo e pericoloso”: duro e chiaro il giudizio del presidente russo Vladimir Putin, sul nuovo test missilistico della Corea del Nord. Ma, insieme, il capo del Cremlino, rivolge in parallelo un appello a fermare “le intimidazioni” nei confronti di Pyongyang. A lavorare per costruire una soluzione pacifica al problema. “Siamo categoricamente contro l’allargamento del ‘club’ delle potenze nucleari”, ha detto il presidente russo in visita a Pechino.


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