Alien: Covenant, il secondo prequel-sequel di Alien

Alien: Covenant è un film di fantascienza americano del 2017 ed è il sequel del film Prometheus del 2012 e secondo prequel della saga di Alien. La pellicola è diretta da Ridley Scott, scritta da John Logan e Dante Harper e distribuita dalla 20th Century Fox. A questo film ne seguiranno altri due che creeranno una saga sulle origini di Alien (1979). Qui alcune foto del film.

 

TRAMA:

Nel 2104 l’astronave Covenant trasporta migliaia di embrioni e coloni in direzione di un pianeta dalle caratteristiche idonee alla colonizzazione umana. A causa di un’avaria l’equipaggio è costretto ad interrompere il criosonno e, una volta sistemati i danni, captano un segale radio proveniente da un pianeta vicino, anch’esso conforme alle caratteristiche necessarie alla colonizzazione. Non volendo tornare nelle capsule, l’equipaggio decide di seguire il segnale. E’ così che trovano un ecosistema apparentemente idilliaco ma pieno di trappole e pericoli, dove David di Prometheus regna sulle macerie.

 

Questo sequel-prequel di Scott è un grande ibrido che gioca su due grandi temi: creazione e contaminazione. Dal primo approccio dove sembra richiamare L’uomo bicentenario, in un ambiente dove l’intelligenza artificiale raggiunge l’apice e si interroga sul libero arbitrio, al solito viaggio interplaneterio che propone gli stessi temi, come l’incidente iniziale che ricorda Passengers.

Ciò che ha dato ritmo ad Alien: Covenant sono le ragioni della filosofia,  lontano quindi anni luce dall’essenzialità dell’Alien del ’79.

La trama può risultare banale svolgendosi tra: lotte tra androidi (buoni e cattivi), rapporti con una specie superiore, lotta dell’uomo contro lo xenomorfo per la supremazia intellettuale. Ma nonostante ciò le scene più godibili restano quelle clichè come quella della doccia che fa molto anni ’80, o come la voce della nave si approcci in maniera del tutto colloquiale, quasi come in Odissea nello Spazio, piuttosto che quelle che vogliono per forza stupire ammiccando al movie moderno come la sopracitata lotta tra androidi.

Di particolare interesse è il personaggio interpretato da Michael Fassbender, David. Un personaggio stupito, interessato, eccitato e portatore di una conoscenza scientifica sulle creature. Egli non ha alcuna intenzione di fermare la loro nascita, anzi, l’agevola, affascinato dalla loro perfezione e spinto dall’ odio nei confronti degli umani. Se negli altri film di Alien il robot si scopriva solo in seguito essere portatore di un segreto e di un doppio fine, qui è un bugiardo dichiarato fin dall’inizio e come tale Scott lo inquadra, ne mostra cioè la diversa percezione rispetto agli altri dell’accaduto.

Un piccolo miracolo è stato l’intero cast composto, oltre che dal magistrale Fassbender, da Katherine Watherston, Danny McBride, Billy Crudup, Demian Bichir, Carmen Ejogo, Amy Seimetz, Calli Hernandez, etc… .


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