Ventenne accoltella due agenti: gli avevano chiesto i documenti

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Un ventenne ha ferito un militare ed un poliziotto ferroviario a coltellate. È successo alla stazione centrale di Milano. L’agente della Polfer e il militare semplice dell’esercito sono ancora ricoverati. Un caporale maggiore, invece, è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni. Il ragazzo è un italiano, di madre italiana e padre magrebino. La squadra mobile, la Digos e la Polfer, insieme alla polizia scientifica, hanno avviato le indagini.

Il comunicato della questura

È stata la questura stessa a ricostruire la vicenda: “Presso la stazione centrale di Milano, poco dopo le 20.00, una pattuglia mista composta da un agente della polizia ferroviaria e due militari, nell’ambito dei quotidiani servizi di prevenzione e controllo finalizzati al contrasto dei fenomeni di criminalità, notava nel piano ammezzato dello scalo ferroviario, un ragazzo che transitava con passo spedito e fare sospetto. Alla richiesta da parte degli operatori di esibire un documento di identificazione, il ragazzo, che al momento del controllo aveva le mani nelle tasche della felpa, con mossa fulminea estraeva due coltelli e cominciava a sferrare fendenti nei confronti degli operanti colpendo l’agente di polizia al braccio destro, all’altezza del bicipite, per poi sferrare ulteriori due coltellate nei confronti dei due militari”.

La colluttazione

Nel comunicato si spiega la gravità delle ferite: “Uno di loro, militare semplice di anni 21, veniva accoltellato al collo, all’avambraccio destro e ad entrambi i fianchi, mentre il caporale maggiore scelto di anni 34 veniva ferito all’altezza della spalla destra. Gli operanti, con non poca difficoltà a causa delle ferite riportate e della violenza dell’aggressore, riuscivano ad immobilizzarlo e a consegnarlo a un’altra pattuglia della Polfer, intervenuta prontamente in ausilio, che provvedeva a condurlo presso i propri uffici in Stazione e a trarlo in arresto per tentato omicidio”.

Ferite non mortali

La questura prosegue nella nota: “I tre sono stati soccorsi e trasportati il poliziotto all’ ospedale Fatebenefratelli e i militari all’ospedale Sacco dove sono stati sottoposti alle cura. Attualmente l’agente della Polfer e il militare semplice sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione e non vi è stato interessamento di loro organi vitali mentre il caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di sette giorni. L’arrestato è un ventenne di nazionalità italiana, di madre italiana e padre magrebino. Sono in corso le indagini e gli accertamenti coordinati dal questore a cura della squadra mobile, della Digos e della Polfer, con l’ausilio della polizia scientifica e delle Volanti”.

Non si tratta di terrorismo

Non si tratta di terrorismo, ci tengono a precisare dalla questura. Il giovane italiano è stato arrestato. Una reazione spropositata per un normale controllo dei documenti. Il ragazzo ha procurato un taglio alla clavicola destra a uno ed una ferita alla gola all’altro. L’agente conosceva l’aggressore di vista, poiché lo scorso dicembre lo aveva arrestato per spaccio.


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