Giovane italiano ucciso a Londra davanti la fidanzata: futili motivi

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Una morte atroce e senza un motivo. Forse solo un incrocio sgradito di sguardi, qualche insulto e poi l’aggressione. È successo a Londra dove quattro giovanissimi si sono scagliati contro un giovane che era in compagnia della fidanzata. Tutti contro uno, prima preso a botte e poi ucciso con una coltellata al petto.

La vittima

Hosam Ali Eisa è morto così nel pomeriggio  di giovedì 18 maggio a Romford, East London, a ventidue chilometri dal cuore della città nella contea di Essex. Aveva vent’anni, 14 dei quali trascorsi a Lunetta nel mantovano, lasciata all’inizio del 2016 per andare a cercare miglior fortuna a Londra con la famiglia.

Hosam Ali Eisa era italiano di origine egiziana, è stato accoltellato nel parcheggio di un centro commerciale davanti allo sguardo terrorizzato della fidanzata Salma Begun, 19 anni. È successo attorno alle quattro e mezza del pomeriggio di giovedì ed è morto un’ora dopo all’ospedale. Per l’omicidio erano stati fermati inizialmente quattro giovanissimi inglesi, di 14,15, 17 e 19 anni. Nella tarda serata di venerdì 19 maggio due di loro, i più giovani, sono stati rilasciati; gli altri due, il diciannovenne Che Pullen e il diciassettenne di cui non sono state fornite le generalità, sono invece ancora detenuti con l’accusa di omicidio.

L’aggressione

Il quartetto ha inseguito e bloccato la coppia appena uscita dal cinema del centro Brewery di Waterloo Road. Uno di loro, secondo i testimoni che hanno assistito alla scena, ha piantato la lama nel fianco sinistro di Hosam, vicino al cuore. Alcuni passanti hanno cercato di rianimarlo in attesa dei soccorsi, ma la ferita non gli ha lasciato scampo. A due passi, Salma è rimasta pietrificata dalla paura ed è stata portata all’ospedale in stato di shock.

 


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