Pirati dei Caraibi-La Vendetta di Salazar, tornano i pirati più amati

Pirati dei Caraibi-La vendetta di Salazar (Pirats of the Carribean- Dead Man Tell No Tales) è un film del 2017 diretto da Joachim Rønning e Espen Sandberg, quinto capitolo della saga. Qui Johnny Depp, Orlando Bloom, Keira KnightleyGeoffrey Rush, Kevin McNally e Sephen Graham tornano ad interpretare i ruoli originari, mentre si aggiungono Javien Bardem nel ruolo del capitano Armando Salazar, Breton Thwaites nel ruolo di Henry Turner, Kaya Scodelario come Carina Smyth e Golshifteh Farahani come Shansa.

 

TRAMA:

Jack Sparrow viene coinvolto da Henry Turner e dall’astronoma accusata di stregoneria Carina Smyth nella ricerca del Tridente di Poseidone, il quale avrebbe potuto spezzare qualsiasi maledizione. Per ragioni diverse tutti i personaggi si trovano ad aver bisogno del Tridente, in particolare Jack che, come al solito, ha un conto in sospeso, questa volta col vendicativo non-morto capitano Salazar, detto El Matador del Mar.

 

Questo nuovo capitolo dei Pirati dei Caraibi tenta, al contrario del quarto Pirtati dei Caraibi- Oltre i Confini del Mare, di riconnettersi in modo più concreto alla trilogia iniziale. La regia di Jeff Nathanson cerca, senza nascolderlo, di ricalcarne le dinamiche. L’imitazione è messa in atto in tutto e per tutto, ad esempio il ruolo che qui assume Will Turner è speculare a quello di suo padre, interpretato da Stellan Skarsgaard, nella trilogia iniziale.

Pur faticando, dunque, a trovare una sua identità precisa, La Vendetta di Salazar è comunque molto più vicina alla visione dell’autore originale della saga, Gore Verbinski.

Questo capitolo è meno intrecciato e più lineare di Ai Confini del Mondo, ma decisamente più riuscito di Oltre i Confini del Mare che aveva dato la sensazione che la saga si reggesse ormai con estrema difficoltà, voltando le spalle alla trilogia originale.

Ormai, dopo quattro film passati a interagire con la più variegata feccia umana e a filosofeggiare sulla vita da pirata, Jack può concedersi di essere spudoratamente qualunquista con un’esclamazione che forse vale il prezzo del biglietto.

È invece Geoffrey Rush a giganteggiare per la capacità di azzeccare, per la quinta volta, una sfumatura inedita del suo personaggio. Barbossa è un monumento alla capacità di Rush di reinventarsi continuando a indossare gli stessi panni.

Javier Bardem, dal canto suo, imprime a Salazar una caratterizzazione semplice ma efficace per la sua linearità. Salazar è un cattivo che si è letteralmente appassionato alla propria ricerca di vendetta. Certamente, però, non sarà mai in grado di coinvolgere il pubblico quanto fecero i tormenti di Davey Jones che creavano una fortissima empatia.

Ora, siccome ho esaurito tutta la mia pazienza dietro a questo tamagoci che chiamo computer, presa da un raptus di follia esco e ne compro uno nuovo per poter navigare meglio sul sito che si chiama: tante gustosissime ricette a base di pane e acqua. Essere poveri con gusto.


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