Robert Pattinson a Cannes: da vampiro tenebroso a criminale bipolare

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Capelli unti, barba poco curata e acne sul viso. Così Robert Pattinson cerca di sganciarsi dai canoni del cinema mainstream accettando il ruolo di Connie Nikas nella pellicola dei fratelli Ben e Joshua Safdie, Good Time, iniziando un viaggio verso la scoperta del degrado dell’animo umano . L’attore inglese da vampiro oscuro e tenebroso in Twilight passa al ruolo di un piccolo criminale che organizza una rapina in banca coinvolgendo il fratello autistico (Nick) interpretato dallo stesso regista Ben Safdie, che finirà per essere catturato. Da quel momento per Connie inizierà una lunga notte in cui cercherà in tutti i modi di salvare il fratello.

Il set

Il criminal drama in concorso al festival di Cannes, mette in scena una New York nera, quella di zone malfamate come i Queens, popolata da tossici, narcotrafficanti e individui con disturbi mentali. «È stata quasi una scuola di criminalità – dice Pattinson – abbiamo girato in strada, improvvisando. Tutto era basato sulla sorpresa di quello che facevi e intorno avevo delinquenti veri».

«Il mio interesse per i fratelli Safdie è iniziato con la visione del poster di Heaven Knows What, poi ho visto il trailer e infine anche il film e ho pensato che avrei fatto qualsiasi cosa con loro – racconta Pattinson – o che loro lavorano con gente della strada per cui volevo essere preso come uno della strada. Girare mi preoccupava molto, temevo l’assalto dei paparazzi o l’irruzione di qualcuno che avrebbe rovinato le scene e questo stile da “guerriglia” invece grazie anche allo straordinario make up neanche una persona ha rubato uno scatto col cellulare, sono riuscito a scomparire come un fantasma nelle strade di New York».

Tutto il film gira intorno al rapporto tra i due fratelli. Ben Safdie, co-regista e personaggio, racconta come lui e Pattinson abbiano creato una relazione strana all’interno del set. «Ci siamo scritti delle email – racconta Ben Safdie – Joshua ha chiesto a Robert di scrivere a me delle lettere pensando a Nick chiuso in carcere e io gli rispondevo come avrebbe risposto il personaggio. Tutto un lavoro che non serviva direttamente per quello che si sarebbe visto sullo schermo ma che ci ha aiutato nella costruzione dei ruoli».

Good Time a Cannes

A Cannes c’è già chi candida Pattinson come miglior attore per questa settantesima edizione. L’attore però tiene a precisare che non vuole essere in qualche modo associato a questa carrellata di personaggi degradati. «Connie è un uomo senza morale. Io ho avuto la sensazione che quel personaggio convogliasse le energie di tante persone differenti, non so quanto ci fosse in realtà di me in quella sorta di maniaco. Io sono un tipo che al semaforo rosso si ferma».

 


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