Neonato morto a Torino, il sindaco: “Smorziamo i toni”

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Aveva lanciato suo figlio appena nato dal balcone, poi ha confessato. È il dramma accaduto a Torino due giorni fa. Il profilo della donna è stato preso d’assalto e fioccano le minacce di morte. A smorzare i toni è dovuto intervenire il sindaco di Settimo Torinese, Fabrizio Puppo.

Tramite una nota ufficiale, il primo cittadino si è espresso sulla vicenda: “Come sindaco e come cittadino di Settimo, come membro della comunità penso che questo è un dramma che riguarda tutti. Non ha funzionato nessuna delle ‘reti’ di relazione che tengono unità una comunità. Davanti a drammi come quello che la nostra comunità ha vissuto in questi giorni le parole rischiano di essere vuote, retoriche. Ho letto sui social e ho sentito in giro frasi di odio e vendetta fuori controllo. Insulti e minacce. Capisco lo sgomento e la rabbia per una tragedia così drammatica e inspiegabile ma non possiamo e non dobbiamo farci guidare dagli istinti, abbiamo il dovere morale di andare più a fondo, di interrogarci sul come sia stato possibile che succedesse una disgrazia così spaventosamente grande”.

E prosegue: “Come primo cittadino ora vorrei che su questa storia così drammatica e dolorosa si abbassassero i toni, che calasse un silenzio che è rispetto e non indifferenza e per far sì che una vita durata poche ore non sia stata inutile mi prendo l’impegno di lavorare per rinsaldare le reti della nostra comunità. Elaborato il lutto dobbiamo riguardarci negli occhi, organizzare incontri con mondo della scuola, assistenti sociali, rete ospedaliera, dobbiamo lavorare sull’aggregazione, dobbiamo investire sul futuro dei nostri figli, per una società che torni a essere solidale e meno individualista. Se da questa tragedia riusciremo a trovare la forza per aiutare la prossima donna in crisi, il prossimo caso di disperazione, solitudine e follia, se salveremo il prossimo bimbo, anche solo uno, allora avremo dato un senso a qualcosa che un senso davvero non ce l’ha”.


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