Miriam Leone confessa: “Le scene di nudo? I miei ex… “

Miriam Leone confessa: “Le scene di nudo? I miei ex… ” – In una intervista rilasciata a Repubblica l’ex miss Italia Siciliana si confessa. Il suo obiettivo? Togliersi di dosso l’etichetta di “Bellona”. Ecco un piccolo estratto:

“Ho costruito su altro nel mio mazzo di carte quella dell’aspetto è stata l’ultima che ho giocato. Una persona si forma anche sulla scala di valori che ha: se la bellezza è al primo posto agirà di conseguenza”.

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Miriam Leone confessa: “Le scene di nudo? I miei ex… “

Da piccola i suoi genitori l’hano cresciuta con pane e cultura. Ea un classico topo da biblioteca. La sua é una famiglia sicialiana tradizionale. Il padre professore cresciuto prima del 68 e la mamma nata dopo il 68. Ha un carattere ribelle e nella sua vita ha sempre fatto di testa sua.

Mamma era giovanissima quando sono nata, ha uno spirito libero, artistico, come me. Siamo cresciute insieme. Papà mi ha sempre messo alla prova, mi regalava i libri e io leggevo tutto, per essere all’altezza. Ma per prima cosa dovevo dimostrare qualcosa a me stessa, fin da bambina. Mi mettevo un velo in testa e facevo gli spettacoli da sola, declamando i libri. Il mio sogno era sposare Piero Angela, perché sapeva tutto”.

Poi l’attrice continua confessando di detestare le “gattemorte”.

“Sono una gatta vivissima. Sarò sempre grata all’autore che, quando facevo la conduttrice, mi ripeteva: ‘Ma tu che ci fai qua?’. Mi ha messo in crisi per due anni: ‘Ti rendi conto che sei un’attrice?’. Ero tormentata. Come dire di no al programma di Rai1 con cui davo il buongiorno agli italiani? Avevo paura, poi la paura è diventata coraggio e ho trovato la vera me. Ho studiato recitazione, non devi perdere l’istinto e trovare una tecnica, non è facile”.

Infine la Leone parla di come hanno reagito i suoi genitori nel vedere le scene di nudo in “1992”.

“Piacere non fa, papà ed ex fidanzati non l’hanno presa bene… I miei ex hanno reagito quasi peggio di mio padre. Avevo paura di sbagliare ma la serie era scritta benissimo. Sentivo la necessità di fare quel salto. Come lanciarsi da uno scoglio altissimo, essendo catanese sono cresciuta alla scogliera, la prova di coraggio è tuffarsi dai faraglioni di Acitrezza. Bello e pericoloso”.


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