Ius soli arriva in aula al Senato ed è bagarre: ferita ministra Fedeli

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Il ddl denominato Ius soli è arrivato oggi in aula al Senato ed è scoppiato il caos. Si tratta della legge sulla cittadinanza per gli immigrati di seconda generazione in Italia che prevede il «diritto di cittadinanza in base al luogo di nascita». La commissione Affari costituzionali non ha ancora completato l’esame del ddl, da due anni al palo.

Portata avanti da Pd, Mdp e Sinistra italiana, la legge è osteggiata oltre che dalla Lega anche da Forza Italia che arriva a paventare la «sostituzione etnica» degli italiani da parte di stranieri, nel giro di pochi decenni.

La posizione dei 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle aveva annunciato l’astensione durante la discussione a palazzo Madama. «Discutere di Ius Soli oggi avrà come unica conseguenza che il dibattito pubblico, su un tema così delicato, sarà deviato ed inquinato da becere derive propagandistiche, sia di destra che di sinistra, sventolato come un vessillo per radunare le proprie truppe e accusare gli avversari con motivazioni contrapposte, ma per nulla meditate e razionali», si leggeva ieri sul blog di Beppe Grillo.

Bagarre in aula

È successo di tutto a palazzo Madama, in Senato. I senatori della Lega insorgono e arrivano ai banchi del governo con un cartello con la scritta «No allo Ius soli». Il presidente della commissione Affari Costituzionali Torrisi prova a illustrare il provvedimento, ma poi le proteste lo sopraffanno ed è costretto a consegnare la relazione scritta.
Il presidente del Senato Pietro Grasso è costretto ad espeller  Raffaele Volpi perché sembra abbia insultato pesantemente il presidente del Senato dicendogli «Vaffa…».

Leggermente ferita la ministra Fedeli

Nel corso della bagarre, la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli rimane contusa e viene medicata nell’infermeria del Senato. Secondo quanto raccontano dai presenti la ministra sarebbe stata spintonata dai senatori leghisti contro il banco del governo e le sedie. La ministra poco dopo scrive su Twitter: «Non saranno i tentativi di sopraffazione a fermare una battaglia di civiltà come lo Ius Soli».

Manifestano anche Fn e CasaPound

Fuori da palazzo Madama manifestano Forza Nuova e CasaPound. Durante il percorso sono stati intonati cori e fatti saluti romani. Secondo quanto si è appreso, un gruppo ha tentato di raggiungere il Senato esplodendo petardi e fumogeni. Le forze dell’ordine hanno bloccato i manifestanti anche con l’uso degli idranti.

Cosa prevede lo Ius soli

Lo ius soli concede il diritto alla cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia purché uno dei due genitori sia in possesso di permesso di soggiorno lungo e residente nel nostro paese legalmente e in via continuativa da almeno 5 anni. Ma non solo. Può acquisire la cittadinanza (necessaria la dichiarazione di volontà) il minore nato da genitori stranieri oppure arrivato in Italia prima dei dodici anni quando abbia frequentato nel nostro paese un percorso formativo per almeno cinque anni. Potrà anche chiederla chi non ancora maggiorenne sia entrato in Italia, vi risieda da almeno sei anni e abbia frequento un ciclo scolastico ( o un percorso di istruzione professionale) ottenendo un titolo di studio (o una qualifica).

 


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