Dal Brasile al Quirinale, la favola del primo corazziere di colore

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È di origini brasiliane il primo corazziere di colore al Quirinale. N.T. le sue iniziali, 27 anni,  scelto anche per il picchetto d’onore che ha accolto il Papa in visita al presidente Sergio Mattarella

Alto un metro e novantasei, a fine visita Bergoglio ha sorriso a quel ragazzo dalla pelle nera impeccabile nella divisa da grandi occasioni dei Corazzieri.

E’ nato in una famiglia che non poteva tenerlo con sé. Quindi arriva l’adozione in Sicilia, una coppia che ha deciso di accoglierlo in famiglia.

Il papà lavora in un ufficio giudiziario dell’isola, la madre è casalinga. Il resto è favola dei giorni nostri.

Chi sono i Corazzieri

Sono una forza specializzata dell’Arma dei Carabinieri. Oltre ai requisiti fisici (almeno 190 cm di altezza e una costituzione “adeguatamente armoniosa”) e ad un’indiscussa moralità personale e familiare, bisogna avere eccellenti trascorsi disciplinari e di servizio, testimoniati da almeno sei mesi di impiego sul territorio ed altrettanti di tirocinio nel Reggimento.

Le origini del Corpo

l corpo dei corazzieri si costituì il 7 febbraio 1868 come Squadrone Carabinieri Guardie del Re, nella città di Firenze, allora Capitale d’Italia; vennero riuniti 80 carabinieri a cavallo, provenienti dalle legioni Firenze, Milano e Bologna, con il compito di fare da scorta d’onore al corteo reale, all’ingresso della principessa Margherita di Savoia, mentre si recava al matrimonio con il principe Umberto.

Alcune caratteristiche

Importante è la resistenza fisica a prolungati turni di servizio in piedi, svolti con austera immobilità ma, soprattutto, sono indispensabili capacità e prontezza, per gestire tante delicate situazioni operative caratterizzate da grande presenza di pubblico e dalla necessità di assicurare una protezione discreta, ma sempre efficace. 18


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