Attentato Bruxelles, bomba con chiodi alla stazione: morto attentatore

Attentato a Bruxelles 20 giugno 2017

Nuovo attentato a Bruxelles. Una bomba con i chiodi è esplosa alla stazione centrale, ieri pomeriggio. Il sospetto attentatore, di cui non sono ancora note le generalità, è stato ucciso dalla gendarmeria francese. L’uomo aveva addosso un’altra bomba. La stazione è stata riaperta al pubblico stamattina.

Il procuratore della capitale belga e il Centro crisi, ieri, hanno precisato che non c’è stato alcun ferito tra i civili presenti nella stazione e che la situazione è presto tornata sotto controllo.

L’attentato sventato a Bruxelles

Dopo l’esplosione è scoppiato il panico alla stazione di GareCentrale, che rappresenta uno dei luoghi più transitati dagli abitanti di Bruxelles. La stazione è stata poi evacuata ed è stato interrotto il traffico ferroviario. Tutte le strade limitrofe alla stazione sono state bloccate, per tutta la giornata di ieri, dai veicoli della polizia francese e dai militari armati.

I testimoni dell’attentato a Bruxelles

“Ero fuori. Sono andato giù ed ho sentito un urlare ad una persona “Allah Akbar” e contemporaneamente ha fatto esplodere il carrello carrello per i bagagli”, dice Nicolas Van Herrewegen, ufficiale di Triage, della Società nazionale delle ferrovie del Belgio (Sncb). E prosegue: “Ho avvisato i miei colleghi ed abbiamo fatto evacuare tutti. Non è stata una grande esplosione, ma ha avuto una deflagrazione di circa due-tre metri”.

Il sospetto attentatore

Secondo un testimone, l’attentatore avrebbe gridato “Allahu Akbar” al momento dell’esplosione.

Bruxelles obiettivo sensibile

Era il 22 marzo 2016, quando una serie di esplosioni all’interno dell’aeroporto di Bruxelles avevano ucciso 32 persone e ne ferirono altre 300, in quello che è stato il più grande attacco terroristico nella capitale belga. I due attentati suicidi all’aeroporto di Bruxelles furono seguiti da un attentato in una stazione della metropolitana della capitale.


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