La Mummia, il cinema dei cinefumetti ritorna in vita nel Dark Univers della Universal

La Mummia (The Mummy) è un film del 2017 diretto da Alex Kurtzman con protagonisti Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis e Russell Crowe. La pellicola è una nuova versione dell’omonimo film del 1932 e ne segna anche il riavvio della saga.

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Tom Cruise, nei panni di Nick Morton, accompagna la ricercatrice Jenny (Annabel Wallis) e insieme profanano la tomba della principessa Ahmanet (Sofia Boutella). Nell’antico Egitto la principessa era stata sepolta viva, punita per essersi lasciata accecare da un potere demoniaco e oscuro. Tornata ai nostri giorni, Ahmanet, progetta di servirsi di Morton per riacquisire i poteri e scagliare una maledizione su tutta l’umanità.

 

La Mummia fu rivisitata già nel 1999 da Stephen Sommers che rilesse il mito del 1932 interpretato da Boris Karloff e del 1959 da Christopher Lee in chiave goliardica. Tutto questo rende impossibile mantenere un registro omogeneo. Se il primo era un horror, l’ultimo è confuso, non classificabile come horror ne come commedia. Nessuno in tutto ciò riesce a mettere a fuoco la tensione sessuale tra Jenny e Ahmanet, che pare essere cardinale nel plot.

L’idea a grandi linee era buona, ed era intrigante rispondere alle strategie commerciali della concorrenza con un richiamo alla propria tradizione, ma questo e l’inversione di ruoli tra uomo e donna non garantiscono in automatico un’identità solida, come la falsa partenza di La mummia conferma: humor, azione, spaventi e dramma non riescono mai a fondersi, chiedendoci di saltare da uno all’altro senza soluzione di continuità.

Non è un mistero che lo spunto di tutto sia La Mummia del 1932, quanto il cinema dei cinefumetti e i suoi franchise fatti di film collegati tra loro, eppure Kurtzman con il prezioso aiuto dei validissimi David Koepp, Dylan Kussman e Christopher McQuarrie alla sceneggiatura, evita in maniera chirurgica di trasformare anche questo in un film di supereroi.

 

 


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