Voucher 2017, quanto costeranno per famiglie e imprese

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Tornano i voucher, ovvero i pagamenti per le prestazioni lavorative occasionali. Con differenze se il committente sarà una persona fisica piuttosto che un’azienda o la pubblica amministrazione.

Nel primo caso il pagamento delle prestazioni rese dal lavoratore avverrà tramite il libretto famiglia gestito online dall’istituto di previdenza, una sorta di deposito prepagato contenente dei buoni del valore di 10 euro, con ciascuno dei quali sarà possibile retribuire non più di un’ora di lavoro.

Nel secondo caso, ovvero per le aziende,  il datore di lavoro utilizzerà il contratto di prestazione occasionale, sempre gestito online dall’Inps, con cui potrà pagare le prestazioni a fronte di un compenso orario di almeno 9 euro .

Il libretto famiglia mantiene analogie con il sistema precedente e servirà anche per il bonus baby sitter o asilo nido il cui funzionamento era basato sui voucher.

Le attività compensabili saranno i piccoli lavori domestici, le lezioni private, l’assistenza domiciliare a bambini e anziani, ammalati o disabili.

Cambio dei compensi

I voucher prevedevano un compenso orario netto di 7,5 euro e un costo lordo per il committente di 10 euro (Inps, Inail, commissione di gestione Inps). Il peso degli oneri era del 33%.

Il libretto famiglia invece comporterà un compenso netto di 10 euro e un costo per il committente di 12 euro: il lavoratore guadagnerà il 33% in più, la famiglia spenderà il 20% in più e il cuneo contributivo sarà ridotto al 20 per cento.

Situazione in parte differente per il lavoro occasionale per nelle imprese. Con un compenso minimo di 9 euro/ora, l’incremento per il lavoratore sarà del 20%, il costo totale per il committente sarà di 12,37 euro (+23,7%) e il cuneo contributivo salirà al 37,5 per cento.


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