Finisce un’epoca, è morto Paolo Villaggio: addio ragionier Fantozzi

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Paolo Villaggio ci ha lasciati. È morto di diabete, in una clinica privata di Roma. Aveva 84 anni, è spirato dopo giorni di ricovero a causa di diabete. Attore e comico che ha fatto ridere milioni di persone per oltre un’era, Fantozzi, ora, è davvero in paradiso.

La carriera

Ha fatto i suoi esordi nel mondo della musica, con la ballata “Re Carlo tornava dalla guerra”, creata in coppia con De Andrè. Poi, passò al cabaret, da cui trasse ispirazione per i suoi personaggi più celebri. Maurizio Costanzo lo portò a Roma e lo fece debuttare anche in radio. Nel ’60 partecipò a più programmi televisivi: da “Quelli della domenica” a “Canzonissima”. Nel ’68 debuttò al cinema con “Eat it!”. Il personaggio più famoso di Paolo Villaggio nasce negli anni ’70 e durerà per sempre nei cuori dei fan: Ugo Fantozzi. Dalla creazione letteraria del “ragionier Fantozzi”, fino al cinema, nel 1974, con i 10 capitoli della saga in cui il ragioniere arriverà fino in paradiso. Ma Paolo Villaggio non è stato solo “Fantozzi”, è stato infatti presente anche in cassette come “Brancaleone alla crociate”, con Gassman.

Vita privata

Villaggio è stato un marito modello e un padre difficile per i suoi due figli. Il critico Paolo Mereghetti disse di lui: “Fantozzi, come la maggioranza dell’umanità, non ha talento. E lo sa. Non si batte né per vincere né per perdere ma per sopravvivere”.

Nella pellicola “Fantozzi in paradiso”, Villaggio, nei panni del ragioniere, diceva a Don Fantocci di pentirsi solamente di non essersi goduto la vita. Noi, però, possiamo affermare con certezza che il suo alter ego, Paolo Villaggio, la propria vita se la sia goduta a pieno. Chissà se andrà a spiegare in paradiso, quanto, a suo avviso, la corazzata Potemkin… non sia esattamente un bel film.


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