Migranti: Francia e Spagna chiudono i porti, Austria schiera esercito

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Novità sul problema migranti. Francia e Spagna hanno comunicato la volontà di sigillare i loro porti, l’Austria, invece, è pronta a schierare l’esercito sul Brennero. L’Europa non sembra molto propensa a venire incontro alle richieste italiane. Trump ha fatto i complimenti a Gentiloni, dicendo di apprezzare “gli sforzi dell’Italia per affrontare la rilevante crisi migratoria libica”.

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, alla Conferenza Fao: “L’Italia intera è mobilitata nell’accoglienza dei migranti e chiede condivisione in questa opera, necessaria se l’Europa vuole mantenere fede ai propri principi, storia e civilità e necessaria all’Italia per evitare che la situazione divenga insostenibile e alimenti reazioni ostili nel nostro tessuto sociale che finora ha reagito in modo esemplare dimostrando capacità di accoglienza e coesione. L’iniziativa italiana ha prodotto alcuni primi risultati e mi auguro che generino effetti concreti. L’Italia intera chiede condivisione europea sul tema dei migranti, che è necessaria se l’Europa vuole mantenere fede ai propri principi, alla propria storia, e alla propria civiltà”.

La Commissione europea sta preparando delle “misure concrete”, che saranno discusse domani al collegio dei commissari domani. Alla riunione sarà presente anche il presidente della Commissione europea, Juncker. Una delle idee è quella di far sbarcare i migranti non solo in Italia ma anche negli altri paesi Ue.

L’Austria

L’Austria schiererà l’esercito al confine dell’Italia se non verrà rallentato il flusso di migranti dal Mediterraneo. Lo conferma il ministro della Difesa di Vienna: “Penso che saranno attivati molto presto controlli alla frontiera e che sarà necessario l’aiuto di un dispiegamento. La mossa è indispensabile se non rallenta il flusso dall’Italia”.

La Caritas italiana dichiara: “Limitare fortemente l’azione Ong ed esternalizzare le frontiere è inaccettabile, vuol dire andare nel senso inverso a quanto da noi auspicato: cioè trovare canali legali e sicuri d’ingresso in Europa”.

Francia

Macron manterrà le frontiere: “Non confondere rifugiati e migranti economici. Manteniamo le nostre frontiere. Bisogna condurre in maniera coordinata in Europa un’azione efficace e umana che ci permetta di accogliere i rifugiati politici che corrono un rischio reale perché fa parte dei nostri valori, senza però confonderli con i migranti economici e senza abbandonare l’indispensabile mantenimento delle nostre frontiere”.

Barcellona e Marsiglia chiudono i porti. Il vicesindaco di Marsiglia, infatti, dichiara: “No all’apertura del nostro porto alle navi umanitarie che soccorrono i migranti nel Mediterraneo, se ogni settimana facessimo entrare navi con centinaia se non migliaia di migranti saremmo nell’incapacità totale di alloggiare queste persone. Perché una volta sbarcate, queste persone bisogna alloggiarle, ma non abbiamo i mezzi, non possiamo accogliere dei migranti in queste condizioni”.

La Spagna

Le autorità spagnole aggiungono: “Solidarizziamo con l’Italia, ma qualunque soluzione al problema deve essere europea e non bilaterale. Al momento il peso della crisi migratoria ricade per l’86% sull’Italia, il 9% sulla Grecia e il 4% sulla Spagna. Ripartire i migranti fra i paesi del sud non è la soluzione. Ci deve essere una risposta europea davanti a una situazione eccezionale, come si è fatto per la crisi dei rifugiati che arrivavano sulle coste greche. Il 90% degli arrivi è formato da migranti economici che non hanno diritto di asilo, ma restituirli ai loro paesi di origine risulta molto complesso in quanto in maggioranza non hanno documenti”.


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