Giallo a Vicenza: 15 enne muore in ospedale per cause misteriose

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Una vita spezzata a 15 anni, un decesso le cui cause ancora non sono certe: nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi un adolescente è morto al pronto soccorso dell’ospedale di Vicenza. Si chiamava Danijel Mitrovic di origini serbe, nato e cresciuto in Italia, assieme ai suoi genitori Dejan e Natasa Mitrovic e alla sorella Jovana, nel quartiere dei Cappuccini. Sulla tragedia sono stati avviati accertamenti.

Quello che è certo è che il ragazzo mercoledì sera ha improvvisamente iniziato a star male, a non riuscire a respirare, tanto che i genitori si sono immediatamente preoccupati, hanno chiamato subito il 118 e la corsa in ospedale è stata tempestiva. Tutto però è stato purtroppo inutile e poco dopo l’arrivo al pronto soccorso il ragazzo è andato in arresto cardiaco. I medici a quel punto hanno provato per quasi un’ora a rianimarlo ma alla fine hanno dovuto constarne il decesso.

Il ragazzino avrebbe cominciato ad accusare disturbi respiratori nella serata di mercoledì e verso mezzanotte le sue condizioni si sono tanto aggravate da convincere i genitori a chiamare l’ambulanza. Purtroppo Danijel è morto in ambulanza per arresto cardiaco: inutili le manovre di rianimazione cui è stato sottoposto. Solo l’autopsia potrà fare chiarezza sulle cause del suo repentino decesso.

Commovente il post su Facebook della sorella Jovana:   “Danijel amore mio, perché te ne sei voluto andare così presto? Perché hai lasciato mamma e papà? Non mi hai dato modo nemmeno di salutarti. E invece tu non ci sei, non ci sei più in quella stanza a giocare alla ps4, non ci sei più a chiamarmi mille volte per chiedermi qualcosa, non ci sei più a rispondermi male quando ti chiedo il tablet, non ci sei più quando alla sera avevi paura e mi chiedevi di chiudere la porta. Amore mio, tua sorella maggiore ora si prenderà cura di mamma e papà. Ti porterà con sè in qualsiasi posto, sempre con me. Ogni tanto salutaci e facci sapere che ci sei. Abbiamo bisogno della tua forza. Ti amo tanto, tua sorella”.


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