Voucher e contratto di prestazione occasionale: attiva la piattaforma

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Sono partiti ieri i nuovi voucher e il libretto famiglia, introdotti dalla manovra d’estate (decreto legge 50, convertito dalla legge 96/2017), per colmare il vuoto normativo lasciato dai vecchi voucher, abrogati il 17 marzo scorso.

Sul sito dell’Inps, nella sezione Prestazioni Occasionali, la piattaforma web consentirà di attivare i voucher. L’Istituto di previdenza ha messo in campo un numero di operatori di call center superiore al normale per dare la possibilità a chi ha difficoltà ad avviare subito la procedura di farlo per telefono, con la stretta collaborazione di un operatore.

Come funzionano i nuovi voucher

Utilizzatori e prestatori dei nuovi voucher potranno registrarsi attraverso il sito Inps appositamente istituito o tramite contact center: è infatti operativa la piattaforma telematica dell’INPS per l’utilizzo del Contratto di prestazione occasionale (Cpo) e del Libretto di famiglia (LF), i nuovi voucher.

Tutto il sistema ruoterà sulla nuova piattaforma eliminati intermediari dei vecchi voucher come le tabaccherie e la rete di distributori autorizzati. Il datore di lavoro deve provvedere a registrare se stesso e il lavoratore, versare la “provvista” attraverso il modello F24 o pagamento elettronico (anticipare cioè le somme necessarie al pagamento dei salari delle persone che intende impiegare) e comunicare l’avvenuto svolgimento della prestazione lavorativa.

Pagamento e compensi minimi

Al pagamento provvederà l’Inps il 15 del mese successivo allo svolgimento del lavoro, con accredito sul conto corrente, sulla carta di credito o attraverso un bonifico domiciliato che potrà essere riscosso presso tutti gli uffici di Poste Italiane.

Il compenso minimo giornaliero non può essere inferiore a 36 euro (corrispondenti al pagamento di quattro ore), per le ore successive il compenso è fissato dalle parti ma non può essere ancora una volta inferiore ai 9 euro l’ora. A questa somma si aggiungono 2,97 euro di contributi alla Gestione Separata dell’Inps, e 0,32 di premio assicurativo all’Inail. Inoltre si applica l’1% per gli oneri di gestione.

Il nuovo contratto di prestazione occasionale si avvicina ai normali contratti di lavoro. I tetti annui di compenso sono 5.000 euro per ciascun prestatore cumulando anche più datori di lavoro, 5.000 euro per datore di lavoro considerando la totalità dei lavoratori, 2.500 euro nel caso che ogni “prestatore” lavori per “il medesimo utilizzatore”.

Si sottolinea poi che non sono specificate le sanzioni in caso di violazione del divieto di “assumere” dipendenti o collaboratori (anche ex, cessati da meno di sei mesi) con il nuovo contratto. Prevista invece la trasformazione in rapporto a tempo indeterminato in caso di superamento del limite di 2.500 euro tra lo stesso utilizzatore-prestare o delle 280 ore annue, mentre si applica la sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per ogni prestazione lavorativa giornaliera ad esempio in caso di accertata violazione degli obblighi di comunicazione preventiva.


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