Migranti: 1500 in arrivo tra Calabria e Sicilia. A Messina è polemica

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Non si arrestano gli sbarchi di migranti sulle coste italiane. Ben 1500 extracomunitari sono sbarcati e sbarcheranno nelle prossime ore tra Puglia, Calabria e Sicilia.

Ieri all’alba nel porto di Catania è approdata la nave Diciotti Cp941 della Guardia costiera con a bordo 1.423 migranti. A Crotone invece è approdata la nave norvegese Olympic Commander con a bordo 1200 migranti soccorsi in mare. L’imbarcazione è parte del dispositivo internazionale ‘Frontex’, attivo, sulla base delle intese raggiunte in sede comunitaria, lungo il Canale di Sicilia e con compiti d’intervento e soccorso a sostegno dei migranti durante le traversate. Oggi sono due gli arrivi più monitorati: a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, la nave militare tedesca Rhein con a bordo 900 migranti soccorsi in mare e a Bari la nave della marina inglese Echo con 620 persone.

Mentre sono in corso accertamenti da parte della Questura di Bari nei confronti di due cittadini egiziani sospettati di essere gli scafisti che avrebbero traghettato parte dei migranti sbarcati questa mattina nel porto di Bari, il Tribunale di Palermo ha condannato a otto anni e mezzo di carcere e a una multa da 18,7 milioni di euro al tunisino Makki Hanshfasar, accusato di essere lo scafista del barcone che trasportò dalla Libia alla Sicilia un gruppo di oltre 750 migranti nel 2015.

La polemica a Messina

Il prefetto di Messina, Francesca Ferrandino, ha inviato cinquanta migranti adulti nel piccolo comune di Castell’Umberto, sui monti Nebrodi, in provincia di Messina. Ma il sindaco Vincenzo Lionetto Civa insorge e denuncia che tutto sarebbe avvenuto a sua insaputa. La struttura che ospita i migranti, e che ricade in realtà nel territorio di Sinagra, confinante con Castell’Umberto, risulta da anni inagibile. I cittadini, guidati dal sindaco, hanno organizzato barricate attorno all’albergo e hanno fermato il gruppo elettrogeno destinato all’hotel che non ha l’allaccio all’energia elettrica.

Il sindaco sulla sua pagina Facebook scrive: “In una struttura dichiarata da mesi inagibile, senza luce,con acqua fornita dal Comune di Castell’Umberto con morosità dal 2012 (regolarmente attivati da tempo tutti i procedimenti amministrativi di recupero) hanno provato a far entrare un gruppo elettrogeno….i cittadini hanno bloccato le vie di accesso….garantiti ingresso mezzi di pronto intervento”.

“Con un atto unilaterale senza preavviso un minuto fa la prefettura di Messina mi ha semplicemente informato che trenta immigrati in nottata saranno trasferiti presso l’hotel il Canguro”. Lo scriveva verso la mezzanotte il sindaco di Castell’Umberto Vincenzo Lionetto Civa nella propria pagina Facebook. “Non ritengo questo un atto di coinvolgimento istituzionale corretto per gli ovvi motivi di ricaduta sulla nostra comunità la gestione è stata data ad una cooperativa di Palermo mi sto recando immediatamente sul luogo dove indossando la fascia tricolore bloccherò l’ingresso con la mia autovettura della struttura alberghiera e li rimarrò”.

 

La replica della Prefettura

“L’albergo è in ottime condizioni e si trova nel territorio di Sinagra non di Castell’Umberto anche se i due comuni sono vicini”. Lo dice la Prefettura di Messina secondo cui il sindaco di Castell’Umberto non sarebbe competente. Sempre dalla Prefettura fanno sapere che i controlli effettuati sulla struttura e sulla cooperativa che la gestisce hanno dato esito positivo e considerati i numerosi migranti arrivati nelle ultime ore e che ancora non è stato espletato il bando previsto per 24 luglio con il quale si cercano nuove strutture per l’accoglienza è stato deciso di portarli lì. La Prefettura dice che a breve 25 migranti su 50 (sarebbero tutti adulti) saranno trasferiti. Nonostante la protesta sono entrati nella struttura tutti i migranti e gli operatori sociali.

 

 

 


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