Coro maschile di Ratisbona, abusi fisici e psicologici a 547 bambini

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Dal rapporto finale sullo scandalo che ha investito il Regensburg Domspatzen, il famoso coro della cattedrale cattolica della città tedesca, a partire dalle prime denunce del 2010 è emerso che almeno 547 bambini membri del coro maschile del Cattedrale di Ratisbona sono stati vittime di abusi fisici e psicologici tra il 1945 e i primi anni ’90. Le vittime degli abusi verranno risarcite con un massimo di 20.000 euro.

Carnefici dei bambini erano preti ed insegnanti della scuola che veniva descritta come “una prigione, un inferno ed un campo di concentramento”. “Molti si ricordano di quegli anni come il periodo peggiore della sua vita, caratterizzato da paura e violenza”, si segnala nel nuovo rapporto sulla vicenda.

Nel rapporto viene indicato il nome di Johan Meier, direttore della scuola adiacente al coro (del cui consiglio di sovrintendenza era membro anche Ratzinger) tra il 1953 e il 1992, morto poco dopo il pensionamento in circostanze tuttora misteriose. Nell’indagine risulta che sia stato Meier il principale responsabile delle molestie. Testimoni riferivano di sgabelli lanciati contro i suoi allievi – una volta ne aveva rotto uno sulla spalla di un bambino – o dell’abitudine a portare due o tre bambini, solitamente tra gli 8 e i 9 anni, nella sua stanza per offrirgli dell’alcol e poi punirli. Un sistema dal quale traeva piacere sessuale.

Georg Ratzinger, è stato direttore del coro per trenta anni

Il fratello del papa emerito Benedetto XVI, Georg Ratzinger, è stato direttore del coro per trenta anni, tra il 1964 e il 1994. “Se fossi stato a conoscenza dell’eccesso di violenza utilizzato, avrei fatto qualcosa (…) mi scuso con le vittime”, disse Georg Ratzinger in un’intervista del 2010 alla stampa tedesca.

A fornire i numeri è stato l’avvocato Ulrich Weber, incaricato dalla Chiesa di far luce sullo scandalo, nel documento finale in cui indica che, tra il 1945 e l’inizio degli anni ’90, 500 bambini e ragazzi subirono violenze corporali e 67 violenze sessuali, in alcuni casi entrambe. L’indagine ha permesso di identificare 49 responsabili, anche se difficilmente ci saranno processi perché i reati sono prescritti. nel precedente rapporto del gennaio 2016 Weber aveva riferito solo di 231 casi di abusi e maltrattamenti, con stupri, percosse e privazione del cibo.

Un primo scandalo risaliva agli anni ’60 ma l’estensione del fenomeno era iniziata ad affiorare solo nel 2000, con nuove testimonianze di ex alunni che hanno fatto seguito alle rivelazioni sugli abusi sessuali da parte di due sacerdoti al collegio berlinese dei gesuiti “Canisius Kolleg”.

 

Le ammissioni

Nel 2010 gli abusi nel coro erano stati ammessi dall’allora vescovo di Ratisbona il cardinale Gerhard Ludwig Müller, fino al 1° luglio scorso prefetto della Congregazione per la Dottrina delle Fede, accusato peraltro da Marie Collins, membro dimissionario della Pontificia Commissione per la Tutela dei minori e vittima lei stessa di abusi in passato, di aver fatto poco per la lotta alla pedofilia in Vaticano, anzi, a volte di aver intralciato il lavoro del team istituito da Papa Francesco. Ed anche su questa vicenda Müller era stato accusato di mala gestione, nonostante sette anni fa avesse ammesso pubblicamente i crimini. Con una precisazione: che gli episodi di violenza non coincidevano con il periodo dell’incarico del maestro Ratzinger, direttore dell’ensemble dal 1964 al 1993.

 

 

Il portavoce diocesano Clemens Neck assicura che il lavoro di indagine proseguirà in maniera autonoma e che sarebbe stato decisivo solo il rapporto finale. Quello pubblicato oggi che mostra il volto più orribile del coro che, con oltre mille anni di storia, è probabilmente il più antico del mondo.


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