Il Papa su Gerusalemme: “Appello alla moderazione e al dialogo”

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Al termine dell’Angelus odierno in piazza San Pietro, il Papa ha espresso la propria preoccupazione per Gerusalemme: “Seguo con trepidazione le gravi tensioni e le violenze di questi giorni. Sento il bisogno di esprimere un accorato appello alla moderazione e al dialogo. Vi invito ad unirvi a me nella preghiera, affinché il Signore ispiri a tutti propositi di riconciliazione e di pace”.

i servizi segreti israeliani hanno arrestato 25 membri di Hamas, tra i quali funzionari del movimento islamista della Striscia di Gaza. Secondo il quotidiano locale, Israel Hayom, tra gli arrestati ci sarebbe anche un deputato. Dalla striscia di Gaza, in risposta agli arresti, è partito un razzo diretto verso il territorio israeliano, ma è esploso in volo senza mietere vittime.

La preghiera del Papa

Papa Francesco prosegue: “Mi verrebbe da chiedervi: chi non è peccatore alzi la mano. Il bene e il male non si possono identificare con territori definiti o determinati gruppi umani: i buoni da una parte i cattivi dall’altra. In Vangelo ci dice che la linea di confine tra il bene e il male passa nel cuore di ogni persona. Siamo tutti peccatori. Gesù Cristo, con la sua morte in croce e la sua risurrezione, ci ha liberato dalla schiavitù del peccato e ci dà la grazia di camminare in una vita nuova; ma con il Battesimo ci ha dato anche la Confessione, perchè abbiamo sempre bisogno di essere perdonati dai nostri peccati. Guardare sempre e soltanto il male che sta fuori di noi, significa non voler riconoscere il peccato che c’è anche in noi. In mezzo al grano cresce anche la zizzania, e di fronte a questo fatto il padrone e i suoi servi hanno atteggiamenti diversi. I servi vorrebbero intervenire strappando la zizzania; ma il padrone, che è preoccupato soprattutto della salvezza del grano, si oppone dicendo: ‘Non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano'”.

Il pontefice, poi, conclude: “Si tratta dunque di congiungere, con grande fiducia in Dio e nella sua provvidenza, due atteggiamenti apparentemente contradditori: la decisione e la pazienza. La decisione è quella di voler essere buon grano, con tutte le proprie forze, e quindi prendere le distanze dal maligno e dalle sue seduzioni. La pazienza significa preferire una Chiesa che è lievito nella pasta, che non teme di sporcarsi le mani lavando i panni dei suoi figli”.


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