Charlie, genitori rinunciano alla battaglia legale: “Ormai è tardi”

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Forse stavolta è davvero finita, i genitori di Charlie Gard, il piccolo affetto da una gravissima malattia degenerativa, hanno annunciato di voler rinunciare alla loro battaglia legale per le cure del loro figlio. Lo ha reso noto il legale della famiglia del piccolo. Tra le lacrime, Chris e Connie hanno comunicato la conclusione della loro disperata battaglia legale per salvare la vita del figlio di 10 mesi e hanno ritirato la loro richiesta all’Alta Corte di Londra di poterlo trasportare negli Usa per tentare una nuova terapia.

A Londra era prevista una nuova udienza. Il giudice dell’Alta Corte aveva fissato due giorni di audizioni per esaminare nuovi elementi per stabilire se il bimbo affetto dalla sindrome da deplezione del Dna mitocondriale potesse essere trasferito negli Stati Uniti per tentare una terapia alternativa.

Decisivo il consulto con i medici americani

Nei giorni scorsi uno specialista americano era volato a Londra, dove Charlie è ricoverato, per visitare il piccolo.

Charlie è stato sottoposto ad un elettroencefalogramma e a due risonanze, necessarie per permettere al giudice Nicholas Francis di prendere una decisione sulla vita del bambino. Secondo le ultime analisi del medico americano Michio Hirano, ci sarebbe “un danno strutturale maggiore”.

I medici dell’ospedale, il Great Ormond Street, hanno sempre sostenuto  che un nuovo trattamento sarebbe inutile a causa dei gravi danni al cervello e che quindi sarebbe meglio staccargli la spina. L’avvocato della famiglia in aula ha dichiarato che è trascorso troppo tempo e non la cura non ha più alcuna chance di successo.  Il legale ha aggiunto che il danno ai muscoli e ai tessuti del piccolo di 11 mesi, è irreversibile. «Le peggiori paure dei genitori sono state confermate – ha detto -. Adesso è troppo tardi per curare Charlie». Lo riferisce il Guardian online.


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