Rapina in villa in Kenya, morta la donna: arrestato il giardiniere

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Tragica rapina in una villa a Mombasa in Kenya dove una coppia di anziani imprenditori cremonesi è stata aggredita. La donna, Maria Laura Satta, 71 anni, è stata uccisa mentre il marito, Luigi Scassellati, 72 anni, è ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

In vacanza in Kenya

I due sono titolari della Seted srl, un’azienda per macchine per ufficio che ha sede a Cremona. Da qualche tempo erano soliti trascorrere un periodo dell’anno in Kenya godendosi la pensione in un cottage a duecento metri dall’Oceano Indiano. Secondo la ricostruzione del sito Africa ExPress, l’uomo e la donna stavano trascorrendo una domenica tranquilla. Come sempre il loro giardiniere, Lewis, che alloggia all’interno della proprietà, è uscito di buon mattino per recarsi, come in ogni giorno di festa, a una funzione religiosa.
L’uomo era uscito di casa anche lui per chiudere il cancello dall’interno. Ma è stato subito aggredito a colpi di panga, una specie di grosso coltello simile a un machete, e con i bastoni.

Una volta in casa i rapinatori hanno selvaggiamente picchiato la moglie, che in quel momento era in bagno, fino a lasciarla priva di vita sul pavimento. Infine, hanno messo a soqquadro l’alloggio e sono fuggiti con la refurtiva.

L’allarme è stato lanciato da un amico dei due coniugi che avrebbe dovuto pranzare con loro, nella villa, portando il pesce fresco comprato per l’occasione. Quando li ha chiamati per confermare l’appuntamento e non ha ottenuto risposta, si è insospettito e intorno a mezzogiorno ha deciso di andare a controllare. Trovando il cancello chiuso, ha chiamato a gran voce Luigi. Dall’altra parte è arrivato soltanto un debole rantolo. A quel punto Fabio ha scavalcato il muro di cinta e si è precipitato in casa. Oltre la porta spalancata ha trovato i corpi dei due amici immersi in un lago di sangue.

Per la donna non c’è stato nulla da fare

Per Maria Laura Satta purtroppo non c’era più niente da fare. L’uomo è stato trasportato al Mombasa Hospital. È in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita. Chi ha potuto vederlo racconta che è in stato confusionale e pronuncia soltanto frasi sconnesse. La nostra ambasciata e il console onorario a Mombasa sono in contatto con i familiari della vittima ai quali, d’intesa con la Farnesina, stanno prestando ogni possibile assistenza.

L’ambasciata italiana in Kenya e il console onorario a Mombasa sono in contatto con i familiari della vittima, d’intesa con la Farnesina, prestando “ogni possibile attenzione”.

Aggiornamento

La polizia – scrive il sito Africa Express – ha arrestato e tiene in custodia il giardiniere, sospettato, ma non si sa su quali evidenze, di essere coinvolto nell’aggressione o, almeno, nella sua parte organizzativa.


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