La Sardegna brucia, minacciate abitazioni: evacuata una colonia penale

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Gli incendi stanno devastando il sud della Sardegna. Diversi i roghi scoppiati ieri nel corso della giornata in diversi punti, complice l’ondata di caldo straordinaria che sta interessando la regione. Nella giornata del caldo record, che da queste parti ha raggiunto punte di 49 gradi, la Sardegna è diventata un grande braciere. Tutto è iniziato al confine tra Gonnosfanadiga e Arbus, in provincia di Cagliari, ma nel giro di poche ore la situazione si è fatta molto più complessa e l’incendio si è esteso in diverse direzioni, raggiungendo anche la zona delle miniere e la famosa spiaggia di Piscinas e delle sue celebri dune di sabbia.  A preoccupare è l’imponente incendio scoppiato nelle località di Sibiri, fra Arbus e Gonnosfanadiga, versante occidentale della catena montuosa del Linas.

Minacciata anche una colonia penale

Le fiamme hanno aggredito anche la Colonia penale di Is Arenas: le venti guardie penitenziarie hanno proceduto all’evacuazione dei 130 carcerati, trasferiti nella spiaggia di Piscinas.  I  detenuti ospitati nella struttura, a sud della Sardegna, sono stati evacuati dagli agenti della polizia penitenziaria in servizio, trovando riparo nella vicina spiaggia. Alcuni detenuti hanno messo al sicuro gli animali che si trovano nella centro di detenzione. Evacuato anche il camping di Scioppadroxiu, con circa 200 ospiti. Le fiamme hanno raggiunto anche la frazione di Ingurtosu.

Ridotta in cenere l’intera vegetazione, con lingue di fuoco altre anche venti-trenta metri.La strada statale 126 vicino al passo di Bidderdi è stata chiusa al traffico per il fumo che arrivava dal fronte del fuoco. Un fuoristrada della compagnia barracellare di Gonnosfanadiga è stato investito dalle fiamme ed è rimasto parzialmente bruciato.

Un fronte di fuoco molto ampio che impegna le forze a terra. Sul posto hanno operato tre elicotteri e squadre a terra del Corpo forestale, vigili del fuoco, Forestas, uomini della compagnia barracellare. E’ arrivato anche un Canadair, che però è dovuto rientrare alla base per un problema tecnico. Le difficoltà di spegnimento sono state aumentate dal continuo cambio di direzione del vento forte da meridione e da est.

Gli altri incendi

Altri incendi, oltre a quello avvenuto in tarda mattinata alle porte di Cagliari fra via della Agricoltura e viale Monastir, dove sono bruciate alcune vecchie auto parcheggiate nel piazzale di una officina meccanica, hanno interessato nel pomeriggio le campagne di Pabillonis e quelle fra San Gavino e Villacidro. Nel frattempo per domare l’incendio sono al lavoro il Corpo forestale, i Forestas, la compagnia barracellare e molti volontari. A causa del rogo che è arrivato fino alla strada, è stata provvisoriamente chiusa la statale 126 “Sud Occidentale Sarda”, dal chilometro 73,300 al chilometro 80,620, in località Arbus.

 

 

Dopo il tramonto la situazione è diventata subito molto difficile. Agriturismo, case e aziende agricole di sono ritrovate nella traiettoria del fuoco e per questo è stato necessario far scattare le evacuazioni. Centinaia di persone si sono messe in fuga verso le spiagge e ancora non si sa quanto siano gravi i danni.


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