Madre e figlio prigionieri in un garage: rubavano la loro pensione

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Una storia di violenza e degrado. Una donna e il figlio sono stati segregati all’interno di un garage per poter rubare la loro pensione. Colpevoli una coppia di conviventi che li teneva in ostaggio come bestie.

Le vittime

Il fatto è avvenuto a Cozzo, comune di 370 anime, in Lomellina, provincia di Pavia. Le vittime sono un’anziana di 78 anni e il figlio quarantenne affetti da disturbi mentali. Il carceriere è il figliastro della donna che li aveva ormai ridotti in schiavitù da anni; seviziati e maltrattati in un box di 40 metri quadrati, senza finestre, al buio. Gli aguzzini sono due conviventi, 40 anni lei e  52 lui, arrivati in paese da due anni. Avevano deciso di vivere con la pensione di invalidità dei due malcapitati. Finiti così a dormire su due lettini in plastica, da piscina, controllati a vista da una videocamera di sorveglianza collegata con l’abitazione dei conviventi.

Salvati dai carabinieri

I Carabinieri di Pavia dopo lunghi pedinamenti, hanno fatto irruzione nel garage-lager trovandosi davanti agli occhi una scena raccapricciante: secchi e bacinelle utilizzati come wc di fortuna, piatti sporchi, quelli dell’unico e misero pasto giornaliero che consumavano, qualche coperta, e mobili ammassati ovunque. I due, divenuti ormai prigionieri, indossavano sempre gli stessi indumenti, sudici e maleodoranti; di lavarsi non se ne parlava, solo una spruzzata con la canna del giardino, per levare il grosso.

I due sono stati trasportati all’ospedale di Vigevano per le cure e gli accertamenti del caso; i due conviventi, invece, sono finiti in carcere, accusati di maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona, circonvenzione di incapace e riduzione in schiavitù.  Non si esclude l’ipotesi, fanno sapere i carabinieri, di denunciare per favoreggiamento chi sapeva e non ha mai parlato.


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