Chi è Michael Fassbender

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Biografia

Nato a Heidelberg, in Germania, il 2 aprile del 1977, Michael Fassbender si trasferisce insieme con i genitori in Irlanda, a Killarney, quando ha solo due anni. Il primo contatto con la recitazione arriva a diciassette anni, quando sulla bacheca della scuola trova un annuncio relativo a un corso di teatro: così, dopo aver deciso di non iscriversi all’università, Michael si dedica alla carriera di attore, studiando al Drama Center di Londra.

Dopo diversi anni di inattività la grande occasione arriva nel 2001, quando ha l’opportunità di partecipare a “Band of Brothers – Fratelli al fronte”, serial prodotto da Steven Spielberg e Tom Hanks per HBO e BBC. Sempre per la BBC (divisione Northern Ireland), Fassbender interpreta Jonathan Harker nel serial radiofonico “Dracula”, prima di dedicarsi al teatro, producendo, dirigendo e recitando nell’adattamento per il palcoscenico del film di Quentin Tarantino “Le iene”, con la compagnia di produzione Peanut Productions.

Dividendosi tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti, l’attore tedesco naturalizzato irlandese si presta a diversi ruoli in tv (“Hearts and Bones”, “NCS Manhunt”, “Holby City”, “Carla”, “Gunpowder, treason & plot”, “Julian Fellowes investigates: a most mysterious murder – The case of Charles Bravo”, “Un orso di nome Winnie”, “Sherlock Holmes e il caso della calza di seta”, “William and May”, Murphy’s law”, “Our hidden lives”, “Hex”, “Trial & retribution” e “Agatha Christie’s Poirot”), prima di ottenere un ruolo importante al cinema nel 2006, con il film kolossal “300”: nell’opera di Zack Snyder, presta il volto allo spartano Stelios.

Dopo aver preso parte ad “Angel – La vita, il romanzo”, prima opera in inglese del francese Francois Ozon, Fassbender ottiene il successo mondiale grazie ad “Hunger”, opera prima di Steve McQueen, che nel 2008 vince la Camera d’or al Festival di Cannes. Nel film l’attore veste i panni di Bobby Sands, attivista nord-irlandese morto nella prigione di Long Kesh nel corso dello sciopero della fame del 1981. L’interpretazione di Fassbender, che per il ruolo ha dovuto perdere quasi venti chili, è da applausi, e gli vale anche il riconoscimento dei British Independent Film Awards 2008 come migliore attore. Un altro premio prestigioso giunge l’anno successivo, quando il London Critics Circle Film Award gli viene assegnato in qualità di migliore attore non protagonista nel film di Andrea Arnold “Fish tank”.

Dopo aver accresciuto la propria fama grazie alla partecipazione a “Bastardi senza gloria”, nei panni del tenente inglese Archie Hicox, Michael Fassbender prende parte a “Centurion”, di Neil Marshall, e a “Jonah Hex”, trasposizione sul grande schermo del fumetto omonimo. Il 2011, poi, si rivela un anno particolarmente fruttuoso a livello professionale, con il ruolo di Erik Lensherr (Magneto), in “X-Men – L’inizio”, e di Rochester in “Jane Eyre” di Cary Fukunaga. Non solo: dopo aver fatto parte del film di Steven Soderbergh “Knockout – Resa dei conti”, viene acclamato come una star per ben due opere presenti al Festival del Cinema di Venezia: “A dangerous method”, dove David Cronenberg gli assegna il ruolo dello psichiatra Carl Jung, ma soprattutto “Shame”, dove Steve McQueen lo dirige nei panni di un businessman con dipendenza da sesso. La sua interpretazione gli vale la Coppa Volpi e numerosi titoli sui giornali di tutto il mondo.

Vincitore, tra l’altro, dello Screen Actors Guild Award nel 2010 per “Bastardi senza gloria” e dell’Irish Film and Television Award nel 2009 per “Hunger”, in Italia Michael Fassbender è doppiato soprattutto da Francesco Prando (in “Centurion”, “Bastardi senza gloria”, “X-Men – L’inizio”, “Shame” e “Jane Eyre”), Fabio Boccanera (“Il romanzo” e “Fish tank”) e Christian Iansante (“Prometheus”, “Jonah Hex” e “300”).

Nel 2016 è nelle sale con il film “Steve Jobs” (di Danny Boyle), sulla vita del fondatore di Apple: per questo film riceve una candidatura come migliore attore protagonista agli Oscar. Nel 2017 è protagonista del film “La luce sugli oceani”.