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PSY biografia
Psy, il vero nome è Park Jae-Sang, nasce il 31 dicembre del 1977 a Seoul, da una famiglia originaria del Distretto di Gangnam. Il padre di nome, Park Won-Ho, è dirigente della DI Corporation, impresa manifatturiera sudcoreana quotata in Borsa. La madre invece è proprietaria di numerosi ristoranti nella sua città. Dopo avere frequentato la scuola elementare Banpo e gli istituti superiori Sehwa, a quindici anni vede in televisione il concerto dei Queen allo Stadio di Wembley. La loro fantastica esibizione sulle note di “Bohemian Rhapsody” rappresenta la scintilla che accenderá la sua passione per la musica.

Park prosegue gli studi, in programma l’idea di frequentare l’Università di Boston per seguire il corso di business administration. Giunto negli Stati Uniti nel 1996, abbandona immediatamente il suo interesse per l’università. Decide di spendere tutti i suoi soldi in strumenti musicali, computer, tastiere elettriche e un’interfaccia Midi. Frequenta un corso estivo di lingua inglese ed abbandona definitivamente l’università per iscriversi al Berklee College of Music.

Il futuro Psy impara a scrivere canzoni e sintetizzare musica, ma ben presto si stanca anche di queste lezioni. Decide, perciò, di tornare in Corea del Sud per intraprendere la carriera di cantante, senza aver ottenuto alcun titolo né a Boston né a Berklee.

PSY – The bizzarre singer

Nel 2000 dopo la sua prima apparizione televisiva ottiene il soprannome di “The bizarre singer”.

Nel 2002 pubblica il secondo album, intitolato “Sa 2”, che suscita polemiche a causa delle influenze potenzialmente negative che esso può provocare nei comportamenti di bambini e adolescenti. Pensate che il disco venne addirittura vietato ai minori di diciannove anni. Psy inizió ad esser considerato un artista sempre più controverso.

A settembre dello stesso anno pubblica il terzo album, “3 PSY”, il cui singolo più importante, “Champion”, riscuote un notevole successo anche per la grande diffusione registrata durante i Mondiali di calcio tenutisi quell’anno in Corea.

Psy viene premiato in occasione dei Seoul Music Awards in barba a tutti coloro che lo criticavano.

Nel 2003 viene chiamato dall’esercito della Corea del Sud. L’obbligo di leva é previsto per tutti gli uomini del paese. Riesce a evitare il servizio militare poiché impegnato a lavorare in una compagnia di sviluppo di software (il governo di Seoul, infatti, protegge chi è dotato di abilità tecniche, poiché il suo lavoro è utile per l’interesse nazionale).

Nel 2006 Psy pubblica il quarto album, “Sa Jib”, premiato agli Hong Kong’s Mnet Asian Music Awards.

Nell’anno successivo egli viene accusato di aver trascurato il proprio impiego, tenendo concerti e apparendo sulle televisioni locali mentre avrebbe dovuto lavorare. Psy viene quindi costretto a svolgere il servizio militare al quale si era sottratto. È stato impiegato come cantoniere nella 52esima Divisione di Fanteria, fino al luglio del 2009.

In seguito, a causa di difficoltà finanziarie, per un certo periodo il performer di Gangnam non riesce più a incidere nuove canzoni: incoraggiato da sua moglie a trovare un accordo con l’etichetta discografica YG Entertainment, dove lavora il suo vecchio amico Yang Hyn-suk, riesce a pubblicare il suo quinto album, “PSY Five”, nel 2010: anche in questo caso il singolo principale, “Right now”, viene vietato ai minori di diciannove anni dal Ministero della Parità di Genere e della Famiglia, a causa della controversa frase “La vita è come un’intossicazione di alcol”. A dispetto della censura, Psy viene premiato ai Mnet Asian Music Awards e ai Melon Music Awards.

La sua prima apparizione su una televisione straniera risale solo all’inizio del 2012. Psy si esibisce al fianco delle pop band 2NE1 e Bigbang davanti a 80mila persone all’YG Family Concert tenuto a Osaka, in Giappone.

Il successo planetario di Gangnam Style

A luglio di quell’anno, il cantante coreano pubblica “PSY 6 (Six Rules) Part 1”, il suo sesto disco, che contiene la canzone “Gangnam Style”. Il singolo ottiene immediatamente un successo clamoroso e inaspettato: ad agosto è al primo posto della classifica dei video più visti del mese su Youtube, oltre che al numero uno nella iTunes Music Video Charts, davanti a “As long as you love me” di Justin Bieber.

Il videoclip del brano diventa immediatamente virale, complici star come Tom Cruise, Britney Spears e Katy Perry che su Twitter manifestano il proprio apprezzamento per il pezzo. Sulla scia del successo, anche canzoni vecchie come “Right now” tornano di moda.

Il 14 settembre del 2012 Psy viene ospitato sulla Nbc al “The Today Show”, in onda da New York, mentre il giorno seguente appare addirittura al “Saturday Night Live”.

Visto il clamore suscitato, Psy viene arruolato da Scooter Braun per la sua Schoolboy Records, nominato ambasciatore onorario dal Distretto di Gangnam e viene addirittura indicato dalle Nazioni Unite come “International sensation”.

Ban Ki-moon, il segretario generale dell’Onu, programma un incontro con il cantante per promuovere la capacità della musica di superare l’intolleranza.

I due si sono incontrati il 23 ottobre del 2012 presso il Quartier Generale dell’Onu; Psy, inoltre, viene nominato dall’Unicef ambasciatore di buona volontà.

Dopo essere stato ospitato dall’Oxford Union per parlare dell’ispirazione che ha fatto nascere il “Gangnam Style”, appare a novembre agli Mtv Europe Music Awards. Lí soprpendentemente  vince il premio per il Miglior video, sconfiggendo la concorrenza di Lady Gaga, Katy Perry e Rihanna.

Nello stesso mese, il video di “Gangnam Style” diventa il video di Youtube più visto al mondo. Nell’aprile del 2013, Psy pubblica il nuovo singolo “Gentleman”, diffuso prima su Internet e poi in radio.