Chi è Sofia Coppola

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Biografia

Sofia Carmina Coppola nasce il 14 maggio del 1971 a New York, figlia di Eleanor, decoratrice e artista, e di Francis Ford Coppola, regista del “Padrino” e di “Apocalypse Now”. Dopo aver frequentato la St. Helena High School ed essersi diplomata nel 1989, si iscrive al Mills College e al California Institute of the Arts; poco dopo, dà origine a una linea di vestiti chiamata “Milkfed”, venduta solamente in Giappone. Nel frattempo Sofia ha già avuto la possibilità di comparire in molti dei film di suo papà: nel “Padrino”, in “The Outsiders” (nella scena in cui Ralph Macchio, Tommy Howell e Matt Dillon stanno mangiando al Diary Queen) e in “Peggy Sue got married”, dove, al fianco di suo cugino Nicolas Cage, interpretava la sorella di Kathleen Sister.

Dopo aver preso parte a “Frankenweenie”, la prima pellicola in cui non lavora insieme al padre, nel 1989 Sofia Coppola scrive “Life without Zoe”, cortometraggio facente parte dell’antologia “New York Stories”, diretto dal padre. L’anno successivo, invece, interpreta Mary Corleone nel “Padrino Parte III”, ruolo che assume dopo la defezione di Winona Ryder. La sua performance, in realtà, non viene apprezzata dalla critica, al punto che la Coppola viene nominata ai Golden Raspberry Awards “Peggior Nuova Stella” e “Peggior Attrice Non Protagonista”; si tratta, in pratica, della fine della sua carriera di attrice, escluse alcune apparizioni nella pellicola indipendente del 1992 “Inside Monkey Zetterland” e camei in film di suoi amici o familiari. Compare, inoltre, in alcuni videoclip come “Sometimes Salvation” dei The Black Crowes, “Deeper and deeper” di Madonna ed “Elektrobank” dei Chemical Brothers: quest’ultimo video, per altro, è girato da Spike Jonze, suo futuro marito (i due si sposeranno nel 1999 e divorzieranno nel 2003).

Lei stessa si mette dietro la macchina da presa per girare alcuni videoclip: accade nel 1993 con “Shine”, di Walt Mink, e tre anni più tardi con “This here giraffe”, di The Flaming Lips. Dopo aver girato “Lick the star”, cortometraggio del 1998 riprodotto sull’Independent Film Channel, Sofia l’anno successivo appare in “Star Wars Episode I: La Minaccia Fantasma”, nella parte di Saché; nello stesso periodo, ritorna dietro la macchina da presa per “The Virgin Suicides”, che viene presentato al Sundance Film Festival del 2000, anno in cui si occupa della regia del videoclip di “Playground Love”, di Air. Nel 2002 Sofia Coppola viene scelta dallo stilista Marc Jacobs come volto della sua linea di profumi.

Al 2003 (dopo aver girato i videoclip “City Girl” di Kevin Shields e “I just don’t know what to do with myself” dei The White Stripes) risale invece “Lost in translation”, grazie al quale vince tre Golden Globe e un Oscar (per la miglior sceneggiatura originale), venendo candidata, però, anche come miglior regista e per la migliore fotografia: diventa, così, la terza donna dopo Lina Wertmuller e Jane Campion a essere candidata all’Oscar per la regia, la prima proveniente dagli Stati Uniti, oltre che la più giovane. La conquista dell’Oscar rappresenta, per lei, la prosecuzione di una tradizione familiare, visto che già suo nonno Carmine e suo padre Francis erano riusciti nell’impresa.

Dopo essere stata invitata a far parte dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, Sofia Coppola si dedica al suo terzo film, il biopic “Marie Antoinette”, dedicato alla regina francese e basato sulla biografia scritta da Antonia Fraser, storica britannica. La pellicola, che vede Kirsten Dunst nei panni della protagonista e Jason Schwartzman (per altro cugino di Sofia) in quelli di Re Luigi XVI, debutta al Festival di Cannes del 2006, dove riceve una standing ovation. Il 28 novembre del 2006, Sofia Coppola diventa mamma per la prima volta: nasce, infatti, sua figlia Romy (così chiamata in onore del fratello Roman), avuta da Thomas Mars, frontman della rock band francese Phoenix conosciuto durante la produzione della colonna sonora di “The Virgin Suicides. Due anni più tardi, dirige il suo primo spot pubblicitario, trasmesso per la prima volta durante un episodio di “Gossip Girl”: si tratta di un “commercial” girato per il profumo di Christian Dior “Miss Dior Chéerie”, con protagonista la modella Maryna Linchuk.

Nel 2010 la regista propone “Somewhere”, girato al Chateau Marmont e basato su un cattivo ragazzo, Stephen Dorff, che viene costretto a rivalutare la propria vita con la comparsa di sua figlia (Elle Fanning): il film conquista il Leone d’Oro alla 67esima edizione del Festival del Cinema di Venezia; ella diventa, inoltre, mamma di Cosima, sua seconda figlia, che nasce il 18 maggio a New York. L’anno successivo la regista statunitense si sposa con il compagno Thomas a Bernalda, in Basilicata, nell’ex Palazzo Margherita, villa di famiglia.

Nel 2012, torna alla pubblicità, girando con Natalie Portman lo spot della fragranza di Christian Dior “City of Light” e con Imogen Poots lo spot per la collezione di H&M “Mami”. Nel 2013, si occupa dello spot di Christian Dior per il profumo “La vie en rose”, sempre con Natalie Portman, mentre il suo film “The bling ring” apre la sezione “Un Certain Regard” del Festival di Cannes del 2013: la pellicola (il cast comprende Leslie Mann, Taissa Farmiga, Emma Watson e Katie Chang) è basata sulle Bling Ring, un gruppo di adolescenti californiane che rubò circa tre milioni di dollari dalle case di numerose celebrità tra il 2008 e il 2009.