Emma Marrone su Stefano De Martino: “Ero felice con lui, Belen? Fu terribile”

Emma Marrone su Stefano De Martino: “Ero felice con lui, Belen? Fu terribile” – Emma Marrone torna a parlare della sua autobiografia e della tormentata e chiacchieratissima relazione con Stefano De Martino. Dopo esser stata travolta dallo tsunami mediatico con Belen Rodriguez aveva una grossa paura:

“Temevo che i miei sacrifici fossero cancellati dal circo mediatico. Ma non sono mai esplosa, ho imparato ad accettare”.

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Emma Marrone su Stefano De Martino: “Ero felice con lui, Belen? Fu terribile”

Il settimanale Chi diretto da Alfonso Signorini ha reso pubblici alcuni estratti dell’attesissima autobiografia di Emma Marrone che a breve uscirà in libreria: “Dentro è tutto acceso”. In essa, oltre a parlare della sua carriera dopo Amici, ha raccontato anche della sua vita privata. Non ha avuto paura di affrontare argomenti scomodi tra i quali la tormentata relazione con Stefano De Martino. Momenti, quelli, che hanno duramente segnato la prima parte della sua carriera.

“Ho avuto diversi fidanzati famosi ma amerei anche un muratore […] Ho saputo custodire i miei sentimenti. Non sono mai esplosa con esternazioni di rabbia e vendetta. Con copertine studiate ‘ad hoc’. Ho abbracciato il silenzio. E aspettato di capire tutto lucidamente”.

Stefano De Martino, per stare con  lei, lasciò Federica Scaramella. Poi nel 2010 mollò Emma per Giulia Pauselli. Ma con quest’ultima non ci fu che un flirt e presto il ballerino tornò dalla Marrone, addirittura chiedendole di sposarlo. Il loro amore sembrava eterno fino all’arrivo dell’uragano Belen Rodriguez. Nel 2012 il ballerino la conobbe ad Amici e per una sexy argentina lasciò Emma Marrone.

“Io e Stefano siamo stati insieme tre anni e mezzo e non abbiamo mai pubblicato nostre foto sui social. Abbiamo mantenuto il pezzettino magico del nostro privato. Eravamo felici tra di noi e quello che avevamo ci bastava. Poi uno tsunami ha travolto tutto e tutti. E allora io ho temuto che i sacrifici che avevo fatto per la mia musica fossero cancellati in nome del maledetto circo mediatico. C’è voluto tempo per capire, elaborare, superare e soprattutto accettare. Ho sviluppato la teoria dell’accettazione”.

 


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