Svizzera, frana al confine con l’Italia: sfollate almeno 100 persone

  • blog notizie - Svizzera, frana al confine con l’Italia: sfollate almeno 100 persone

Una frana di notevoli proporzioni è caduta dal Pizzo Cengalo, in territorio di Bondo (Svizzera), in Val Bregaglia, al confine con la provincia di Sondrio. Bondo è una frazione di 204 abitanti del comune svizzero di Bregaglia, nella regione Maloja (Canton Grigioni).

Cento sfollati

Sono almeno cento sfollati e la strada cantonale chiusa. Per ragioni di sicurezza sono stati evacuati gli abitanti di Bondo, Promontogno, Sottoponte, Spino e anche un campeggio in zona.

La frana si sarebbe abbattuta su due stalle che sono state colpite dalla colata detritica e distrutte. L’elicottero della guardia aerea svizzera di soccorso (Rega) ha portato in salvo alcuni escursionisti, rimasti intrappolati a causa della frana.

Caduta una grande quantità di detriti

Si è trattato di un imponente quantità di detriti, ancora in corso di esatta quantificazione, che ha travolto vecchie stalle e abitazioni. Non si registrano vittime. L’enorme massa di detriti è arrivata a lambire la strada principale del borgo, a poca distanza da Villa di Chiavenna, e le autorità elvetiche hanno deciso di evacuare a scopo precauzionale diverse famiglie di residenti, circa un centinaio di persone, tutte svizzere.

Un ponte sul fiume Bondasca, a Bondo, è crollato, mentre la strada cantonale della valle è stata chiusa tra Stampa e Castasegna, sempre in Svizzera. “Siamo molto preoccupati anche per la Val Bondasca, lì ci potrebbero essere escursionisti e persone all’alpe”, ha spiegato la sindaca di Bregaglia, Anna Giacometti, ai microfoni della Radiosvizzeraitaliana.

L’area già teatro di piccoli crolli

Con la frana di oggi sarebbero scesi a valle 4 milioni di metri cubi di detriti. L’area, nella quale dal 24 giugno è stata registrata una trentina di piccoli crolli, è tenuta sotto controllo da un sistema di allarme detriti, che attiva i semafori e blocca le strade quando le rocce si staccano, prima che i detriti arrivino a valle. Un bacino artificiale, costruito in passato per raccogliere il materiale in caduta dalla montagna, si sta riempiendo e ha già sorpassato un livello critico. Il materiale, tuttavia, non è ancora fuoriuscito.


Tags :