Risultati Serie A: Lazio al fotofinish. Spal, che spettacolo!

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GENOA-JUVENTUS 2-4

Partita rocambolesca tra Genoa e Juventus, fatta di ribaltoni e colpi di scena. Bastano 20 secondi al Genoa per passare in vantaggio: Pandev avanza sulla destra, supera Alex Sandro e mette un passaggio teso in mezzo per Galabinov, che viene deviato involontariamente prima da Chiellini e poi da Pjanic nella propria porta. Piove sul bagnato, al sesto minuto, dopo un rapido consulto della Var, viene assegnato un calcio di rigore al Genoa per un fallo di Rugani su Galabinov. Il rigore viene realizzato dall’attaccante stesso, la cui posizione iniziale era viziata da un fuorigioco. È un avvio concitato, i bianconeri cercano la quadratura del cerchio ed al 13′ accorciano le distanze con Dybala, che piazza bene in rete un passaggio in orizzontale di Pjanic dal fondo. Allo scadere, Mandzukic cerca un tiro al volo all’interno dell’area piccola ed il gol viene salvato dal tocco di mano di Lazovic, punito, ancora tramite Var, con un calcio di rigore: dagli 11 metri Dybala pareggia i conti con un tiro potente sotto la traversa. La rimonta viene consacrata al 62′: Mandzukic lancia Cuadrado, che stoppa con la spalla, mette la sfera sul sinistro e insacca sul palo più lontano. Il Genoa spinge e cerca il pareggio, ma al 92′ Dybala decide di chiudere i giochi con un sinistro angolato che mette la parola fine sul 2-4.

BENEVENTO-BOLOGNA 0-1

Partita senza troppe emozioni tra Benevento e Bologna. I felsinei intascano tre punti importantissimi in vista salvezza, a cui bisogna pensare fin da subito. I primi trenta minuti sono soporiferi, poi, alla mezz’ora del primo tempo Costa commette una leggerezza che lascia una prateria a Destro: l’attaccante a tu per tu con Belec, dopo una finta di corpo, manda la sfera a lato della porta. Dopo 5 minuti, ottima punizione di Verdi dai 25 metri, ma Belec mette bene in corner. Grande equilibrio tra le due formazioni, il Bologna, sfortunato, perde Maietta e Torosidis per infortunio. Al 42′ c’è il primo squillo del Benevento con Ceravolo, che in area di rigore, cerca il vantaggio ma trova l’opposizione di Mirante. Nel secondo tempo il match si sblocca: al 55′ gran gol di Donsah dopo un’azione personale a partire dal centrocampo: 35 metri palla al piede, dribbling su Di Chiara e destro secco che batte Belec. Dieci minuti dopo proprio Belec salva tutto su Verdi, a botta sicura. Dominio del Benevento nel finale, ma Mirante chiude a chiave la porta. Il risultato resta invariato.

ROMA-INTER 1-3

Roma-Inter è il big match di giornata. Spalletti ha voglia di rivalsa, ma i giallorossi vogliono i tre punti. Al 13′ Kolarov colpisce in pieno il palo con un tiro insidioso dalla distanza. Passa un minuto e la Roma corregge il tiro: Nainggolan trova Dzeko all’interno dell’area con un assist al bacio, il bosniaco stoppa di petto e insacca alle spalle di Handanovic. L’Inter dorme, la Roma riesce ad essere più incisiva ed al 38′ va vicina al raddoppio con Nainggolan che centra il palo con un siluro da fuori area. Nel secondo tempo, ancora Roma vicina al raddoppio, Perotti trova lo spazio sulla sinistra per cercare il jolly e invece trova la traversa. L’Inter sente la pressione e avanza con più grinta: al 67′ Candreva giostra bene un’azione personale e trova Icardi che è bravo a piazzare dietro ad Alisson. I nerazzurri risorgono ed al 76′, dopo un’azione di Perisic, Icardi insacca da pochi passi. La rimonta viene consacrata da Vecino, all’86’, che trova il terzo gol su azione fotocopia di Perisic. Triplice fischio, l’Inter rimonta sulla Roma e per Spalletti è una bistecca gustosa.

TORINO-SASSUOLO 3-0

Il Torino schianta il Sassuolo per 3-0. I granata raccolgono tre punti d’oro, impreziositi ancora di più da un capolavoro di Belotti. Il Gallo ci aveva provato già al 24, ribattendo fuori dallo specchio una punizione di Ljajic smanacciata da Consigli. Al 44′, l’ex Palermo mette la perla sul match: N’Koulou fa il sombrero su Politano, scarica su De Silvestri che crossa dal fondo per Belotti che si coordina e mette il pallone in rete con una bellissima mezza girata di destro al volo. A inizio secondo tempo viene concesso un rigore al Toro, poi annullato dalla Var. Errori anche in panchina granata quando Mihaijlovic ordina il cambio Acquah per Obi, ma i collaboratori sbagliano e richiamano in panchina Rincon. Allo scadere, il Torino chiude il match con Ljajic ed Obi, su assist di Belotti.

CHIEVO-LAZIO 1-2

Immobile torna al gol e la Lazio trova la prima vittoria stagionale. I biancocelesti, dopo il vantaggio iniziale trovato dal Ciro nazionale, di testa, sugli sviluppi di un calcio da fermo, soffrono l’effetto “Bentegodi”. Al 34′ infatti, è Pucciarelli a scaraventare sotto al sette un pallone vagante che vale l’1-1. I gialloblù rischiano anche di andare in vantaggio con Birsa, che sfiora il palo. Intorno al 65′ è ancora Immobile ad andare vicino al gol, ma colpisce con violenza la parte esterna della rete. La gioia finale arriva all’89’ con Milinkovic-Savic, quando il centrocampista al centro delle voci di mercato estive insacca violentemente il pallone dalla distanza e si porta a casa i tre punti.

CROTONE-VERONA 0-0

Poche emozioni tra Crotone e Verona. Partita equilibrata e dal risultato quanto mai giusto. Parte meglio il Crotone, ma è degli ospiti la prima occasione ghiotta: Cerci riceve un bel passaggio e calcia di precisione, ma il pallone si spegne di poco a lato del palo. I calabresi rispondono con Trotta, che dal limite conclude a rete sfiorando la destra della porta. Ancora Crotone, Budimir si libera dei difensori avversari e prova a cercare il gol da pochi passi, ma il portiere avversario si supera. Poco altro da raccontare, a parte un tentativo dalla distanza di Barberis che non trova lo specchio. Il match termina a reti inviolate.

FIORENTINA-SAMPDORIA 1-2

È una Fiorentina irriconoscibile. I viola escono con una sconfitta dalla seconda giornata di Serie A, contro una Samp in forma ma non irresistibile. Il vantaggio blucerchiato si concretizza nel giro di tre minuti, alla mezz’ora: prima con un gran tiro di Caprari che scaraventa in rete un pallone che si ritrova sui piedi e poi con Quagliarella, su calcio di rigore causato da un fallo di mano di Tomovic. Nel secondo tempo i viola avvertono il colpo e cercano la rimonta. Dopo solo cinque minuti Badelj accorcia le distanze, con un gol angolato dove il portiere avversario non può arrivare. I padroni di casa spingono, ma non riescono a trovare il pareggio. L’occasione più nitida è sui piedi di Chiesa, al ’72, che solo davanti al portiere gli tira tra le mani.

MILAN-CAGLIARI 2-1

Ancora una volta Cutrone. Il Milan porta altri tre punti a casa e ad aprire le danze è ancora una volta il giovane rossonero. Siamo al 10′ quando Suso scodella un pallone in area su cui si avventa Patrick Cutrone e porta avanti i suoi. A inizio secondo tempo, il Cagliari riporta il match sul pari: assist di Farias per Joao Pedro, che trova il jolly dal limite con complicità di Donnarumma. I rossoneri non ci stanno ed al 70′ segnano il gol partita con Suso, che da 23 metri, su punizione, toglie le ragnatele da sotto l’incrocio di destra.

NAPOLI-ATALANTA 3-1

Solo un’illusione il momentaneo vantaggio dell’Atalanta ai danni del Napoli. I nerazzurri erano passati avanti al 16′ con Cristante, di testa, su angolo di Gomez. Napoli assente per 60 minuti, quando all’improvviso arriva il pareggio di Zielinski, con un siluro sotto l’incrocio che batte Berisha. L’Atalanta entra in panico ed i partenopei ne approfittano con Mertens, che trova il gol con un tiro potente ma centrale. All’88’ arriva il sigillo finale sul match con un gol di Rog, di prima intenzione, all’angolino basso di sinistra.

SPAL-UDINESE 3-2

Gol e spettacolo. La Spal sogna, con 4 punti in classifica. Avvio di campionato pessimo, invece, per l’Udinese, che resta ferma a 0 punti. I padroni di casa mettono in chiaro la situazione già al 25′ con Borriello, che segna con la sua dodicesima maglia diversa in carriera. Nel secondo tempo, Lazzari può festeggiare il raddoppio al 54′, ma solo dopo 3 minuti dal gol effettivo, a causa di controlli a rallentatore tramite Var per verificare una sospetta posizione di fuorigioco. Quando ormai sembra tutto deciso, si sveglia l’Udinese che mette a segno un 1-2 nel giro di 15 minuti con Nuiytinck e Thereau (su rigore), ma al 94′ si spengono le speranze bianconere con il gol di Rizzo che va a piazzare il pallone dove Scuffet non può arrivare.


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