Forte condanna dell’Onu alla Corea del Nord, ma Kim minaccia ancora

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Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha ”condannato fortemente” il lancio del missile da parte della Nord Corea e ha chiesto che tutti gli Stati membri ”attuino pienamente, in modo rigoroso e veloce” le sanzioni imposte dalle Nazioni Unite.

Il Consiglio si chiede al regime di Kim Jong Un di abbandonare tutte le armi nucleari e i programmi nucleari esistenti in modo completo, verificabile, irreversibile, e di non condurre ulteriori test, oltre a rispettare le risoluzioni Onu.

La risposta di Kim

Kim ha invitato a scegliere altri target per i test balistici nel Pacifico chiarendo che il lancio di ieri è stato «il primo passo delle operazioni militari dell’ Esercito popolare di Corea nel Pacifico e un significativo preludio per il contenimento di Guam», oltre che una risposta alle manovre militari congiunte in corso tra Seul e Washington. «È necessario spingere positivamente in avanti il lavoro in modo da mettere le nostre forze strategiche su basi moderne effettuando più test balistici con il Pacifico come target per il futuro», ha detto il leader, nel resoconto della Kcna.

La Corea del Sud corre ai ripari

La risposta della Corea del Sud al “primo missile per testata atomica” di Pyongyang, che sorvolando il Giappone è finito nel Pacifico settentrionale, non si è fatta attendere: manovre aeree con 4 caccia F-15 che hanno sganciato 8 bombe MK-84 usate per demolire i bunker sotterranei e del peso di una tonnellata ciascuna al Pilseung Range, campo militare dall’emblematico nome “vittoria sicura” nella provincia di Gangwon, vicino al confine con il Nord. Il presidente della Corea del Sud Moon Jae In ha ordinato alle forze armate sudcoreane di mostrare le proprie capacità militari.

Le parole di Donald Trump

“Il mondo ha ricevuto l’ennesimo messaggio della Corea del Nord forte e chiaro: questo regime ha segnalato il disprezzo per i paesi vicini, per tutti i membri dell’Onu e per gli standard minimi di comportamento accettabile a livello internazionale”, ha affermato il presidente Usa in una nota della Casa Bianca.

Prima della riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, si sono moltiplicate le condanne internazionali (tra cui quelle del segretario Onu Antonio Guterres e del ministro degli Esteri Angelino Alfano) e gli “inviti alla moderazione” lanciati da Russia e Cina.

“E’ chiaro a tutti che l’opzione delle sanzioni alla Corea del Nord si è ormai esaurita”, ha detto il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov. “Maggiori sanzioni non risolveranno il problema. L’Onu deve passare una risoluzione che dica chiaramente no ad una soluzione militare e a sanzioni unilaterali fuori da quelle approvate dal Consiglio di Sicurezza”.

Anche la Cina critica le manovre di Kim

La Cina, alleato storico di Pyongyang, ha criticato il Nord, invitando le parti all’ “autocontrollo” e mettendo in guardia che l’inasprimento del pressing “non risolverà fondamentalmente il problema”. Pechino “si oppone” alle mosse del Nord contro le risoluzioni dell’Onu, ha affermato Hua Chunying, portavoce del ministero degli Esteri, rilevando il “momento critico” della situazione “altamente sensibile” per la quale tutti dovrebbero creare le condizioni per la ripresa del dialogo e i negoziati”. Quel missile è “una seria minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”, ha affermato dal canto suo l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini. “L’unità della comunità internazionale in questa sfida è essenziale.

 

L’allerta alta in Giappone

Milioni di giapponesi sono stati svegliati da un messaggio di testo arrivato sui loro telefoni cellulari che li esortava a mettersi al riparo, mentre il missile balistico nordcoreano sorvolava il Paese. Lo riporta il quotidiano britannico Independent. Allo stesso tempo, le emittenti radio e televisive hanno interrotto i programmi per avvisare i cittadini attraverso il sistema di allerta satellitare ‘J-Alert’, mentre i treni ad alta velocità sono stati sospesi temporaneamente. Il messaggio di testo, spiega il giornale, recitava: “Un missile e’ stato lanciato dalla Corea del Nord. Per cortesia ritiratevi in un edificio solido o un seminterrato”. Pochi minuti dopo e’ arrivato un secondo messaggio: “Un missile nordcoreano ha sorvolato questa zona. Se trovate oggetti sospetti per cortesia non li toccate mai”.

 

Il premier giapponese Shinzo Abe ha confermato che il missile lanciato dalla Corea del Nord ha sorvolato lo spazio aereo giapponese, all’altezza dell’isola di Hokkaido, ed è poi caduto in mare spezzandosi in tre parti. La tv pubblica giapponese ha anche riferito che non ci sono segni di danni sul territorio giapponese. Abe ha dichiarato che farà il massimo sforzo per proteggere la popolazione del Giappone.

Le dichiarazioni della Russia

 

“E’ chiaro a tutti che l’opzione delle sanzioni alla Corea del Nord si è ormai esaurita”. Così il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov a Ria Novosti. “Maggiori sanzioni – ha aggiunto – non risolveranno il problema”. “Ora l’Onu deve passare una risoluzione che dica chiaramente no a soluzione militare e no a sanzioni unilaterali al di fuori di quelle approvate dal Consiglio di Sicurezza”.

Gli ultimi lanci-provocazione del regime di Kim Jong-un risalgono a tre giorni fa quando, nella notte tra venerdì e sabato in Europa (sabato mattina a Pyongyang) tre missili balistici a corto raggio sono stati lanciati nell’arco di 30 minuti: uno è esploso subito, gli altri due hanno percorso circa 250 chilometri.


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