Uragano Harvey, le vittime salgono a 20, Trump parla di “Disastro epico”

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E’ arrivato a 18 il numero delle vittime dell’uragano Harvey che ha messo in ginocchio il Texas.  Il numero ufficiale dei dispersi ancora non c’è ma si parla di “almeno 1.000 persone ancora intrappolate”, stando alle stime del governatore del Texas, Greg Abbott. Secondo la Croce Rossa sono 17.000 le persone ospitate nei centri di accoglienza dove potrebbero dover rimanere per mesi. La furia di Harvey La devastante tempesta ha battuto il record degli Usa continentali con 132 centimetri di pioggia caduti rilevati a Cedar Bayou, a est di Houston. Ed ora minaccia la Louisiana.

“Disastro di proporzioni epiche”

Il presidente Trump, dopo la visita di ieri in cui ha parlato di “disastro di proporzioni epiche”, tornerà sabato in un’altra parte dello Stato.Il presidente americano Donald Trump e la first lady Melania si sono recati in Texas per visitare le zone colpite dalla tempesta tropicale Harvey.

L’emergenza Harvey rappresenta il test più importante che Trump si trova a fronteggiare dal suo insediamento alla Casa Bianca, il primo disastro naturale a piombare sulla presidenza del tycoon e che sceglie in questo caso la “prudenza” e il basso profilo nella sua visita a Corpus Christi, la città texana dove Harvey ha toccato terra. Il presidente non vuole essere una distrazione dai soccorsi. Così parla di “Un disastro di dimensioni epiche, ma abbiamo lavorato insieme come una squadra”, nel complimentarsi con il governatore del Texas, il repubblicano Greg Abbott per la risposta ad Harvey, che lo ha aggiornato sull’operazione di emergenza insieme con Brook Long, capo della protezione civile Usa, che ha sottolineato le differenze con l’uragano Katrina, in Louisiana, nel 2005. “Vogliamo fare meglio che mai. Vogliamo essere guardati tra cinque, dieci anni, perché si dica questo è il modo di farlo”, ha detto.

Si teme per due dighe

Lo Stato è in ginocchio: circa 20 ospedali e 20 case di riposo sono stati chiusi, il tetto di una cisterna dell’impianto di raffinazione di Baytown della Exxon Mobil è collassato, alimentando i timori sul rilascio di pericolosi agenti inquinanti. Su tetti delle case si vedono ancora lenzuola bianche con la scritta HELP, qualcuno ha cominciato a ripulire la propria abitazione e lungo le strade, a Houston, c’è un agghiacciante sequenza di mobili, materassi, tappeti, indumenti. Molti negozi sono ancora chiusi mentre i collegamenti aerei con Houston dovrebbero riprendere oggi, così come l’arrivo di rifornimenti.

Il timore adesso è per le due dighe che rischiano di esplodere, quelle dei bacini Addicks e Baker. Le previsioni Per la prima volta da venerdì scorso si è visto qualche raggio di sole. Ora le previsioni meteo indicano meno di due centimetri e mezzo di pioggia a Houston, domani le precipitazioni sono date al 30% mentre venerdì la giornata dovrebbe essere moderatamente soleggiata.

 


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