Roma, picchiato dai buttafuori davanti la discoteca e lasciato morire

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Ennesimo pestaggio a morte davanti una discoteca. E’ successo a Roma dove un uomo, Giuseppe Galvagno, 50 anni, imprenditore, titolare di un B&b, è morto stanotte non lontano dalla discoteca San Salvador di viale dell’Oceano Atlantico 271, all’Eur.

Fermati i buttafuori

L’uomo è stato ritrovato riverso a terra incosciente in un parcheggio e sarebbe morto poco dopo in ospedale. Avrebbe segni di colluttazione sul corpo e diverse ferite. Per l’aggressione sono stati fermati cinque addetti alla sicurezza della discoteca . Nei loro confronti si procede – spiega la procura – per omicidio volontario. Si tratta di romani, incensurati, di età compresa tra i 32 e i 44 anni che lavoravano per la stessa agenzia di buttafuori. Sul corpo del 50enne verrà effettuata nei prossimi giorni l’autopsia che chiarirà con esattezza la causa del decesso.

L’aggressione

Tutto è nato per degli apprezzamenti che l’uomo avrebbe fatto all’interno del locale nei confronti di una ragazza. Due addetti alla sicurezza lo hanno portato fuori e malmenato. Nel pestaggio si sono poi aggiunti altri tre buttafuori.

Fondamentale la testimonianza della fidanzata con cui aveva trascorso la serata e che lo avrebbe trovato a terra agonizzante. Sarebbe stata proprio lei a chiamare il 118 che ha cercato di rianimare la vittima ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. L’uomo sarebbe morto poco dopo durante il trasporto all’ospedale Sant’Eugenio.

«Conoscevo la vittima – racconta il proprietario del San Salvador Giancarlo Liberati – era venuto già due o tre volte. Era un tipo poco raccomandabile. Dava spesso fastidio alle donne e si vantava di aver spaccato una discoteca a Milano. Non so cosa sia successo, io stavo lavorando, ho visto solo questi due che litigavano, forse per una donna, e poi sono usciti dal locale».

“Non eri un’angelo ma eri l’amico della mia vita sapevamo sempre di esserci l’uno per l’altro – è uno dei messaggi scritti su Facebook – con te se n’è andato un pezzo della mia vita è del mio cuore. Spero tu stia navigando nel mare che hai sempre amato tanto”.


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