Giornata mondiale dei lavoratori dei fast food: protesta per i salari

  • blog notizie - Giornata mondiale dei lavoratori dei fast food: protesta per i salari

Oggi è la giornata mondiale di lotta dei lavoratori di fast food. Ci saranno flash mob, volantinaggio e proteste in tutto il mondo. Inaugurata nel 2014, la giornata serve a sottolineare la frequente mancata applicazione dei contratti e dei diritti nel settore della ristorazione veloce, che interessa milioni di lavoratori nel mondo.

La “International union of food” si occupa di formare un sindacato là dove non c’è (nei Paesi meno avanzati) e di far crescere i salari in rapporto al lavoro svolto e soprattutto di incidere là dove è l’azienda a gestire i contratti in modo unilatelare. L’Italia è ben lontana da situazioni di sfruttamento che continuano indisturbate nei fast food come nei Paesi orientali, dove McDonald’s o Starbucks sono sbarcati da tempo, ma resta comunque in una condizione infelice.

I fast food nel mondo

Come sottolinea la Filcams Cgil, che aderisce alla manifestazione, il sindacato BFAWU, nel Regno Unito, si scaglia contro i “contratti a zero ore”. Anche il Partito Laburista di Jeremy Corbyn appoggia la protesta contro gli accordi lavorativi a contratto fisso con un numero di ore garantite del McDonald’s. In Germania, invece, il sindacato NGG è in conflitto con i datori di lavoro sul salario dei lavoratori dei fast food. In Indonesia, l’FSPM è impegnato a far rispettare i diritti fondamentali per i lavoratori della catena dei fast food locali di Champ Resto. In Nuova Zelanda, Unite Union ha vinto un accordo con McDonald’s che prevede aumenti salariali rispetto al salario minimo orario.

Un portavoce di McDonald’s ribatte che l’azienda ha concesso tre aumenti salariali dall’aprile del 2016 a oggi, aumentando la retribuzione oraria media del 15 per cento.

Negli Stati Uniti è invece previsto uno sciopero nazionale per la campagna “FightFor15”, che incita a “combattere” per 15 dollari di salario garantito.


Tags :