L’uragano Irma arriva nei Caraibi e semina morte e distruzione (FOTO)

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L’uragano Irma è arrivato a toccare i Caraibi a Porto Rico ha già fatto le prime vittime. sarebbero almeno sei morti solo a Saint-Martin nelle Piccole Antille. Dopo il passaggio dell’uragano,  il 90% delle costruzioni di Barbuda (1700 abitanti nello stato di Antigua e Barbuda nei Caraibi orientali) risulta distrutto o completamente devastato. Il 60% degli abitanti dell’isola ha perso la casa.

Circa 300 mila persone sono già rimaste senza elettricità a Porto Rico, mentre un migliaio di persone si trovano nei rifugi allestiti negli ultimi giorni. Il governatore dell’isola, Ricardo Rossello’, ha confermato l’interruzione del servizio in diversi comuni del centro e del nord, spesso provocata dalla caduta degli alberi provocata dalle forti raffiche di vento. A subire il `black out´ di queste ore è circa il 20% degli abbonati alla compagnia elettrica portoricana.

LE FOTO DELLA DEVASTAZIONE

Irma più devastante di Harvey

Irma ha fatto registrare venti fino a 225 km/h e ha già devastato le isole di St Martin, Saint Barthelemy e Anguilla. Il governatore della Florida ha lanciato un appello alla popolazione spiegando che Irma «è più potente dell’uragano Andrew» che colpì lo Stato nel 1992 facendo 65 morti. Solo a Saint-Martin i morti sarebbero 8 e i feriti 21.

Gran parte dell’isola di Porto Rico è in blackout a causa delle raffiche di vento e delle intense piogge che stanno colpendo la zona. Le autorità inoltre stanno lottando per avere aiuto nei confronti delle piccole isole devastate da Irma.

Grave la situazione anche ad Antigua e Barbuda, Gaston Browne, ha detto che quasi tutti gli edifici sono danneggiati e 1.400 abitanti sono senza casa. Browne ha anche aggiunto che un bimbo di due anni è rimasto ucciso mentre la famiglia tentava di fuggire da uno degli edifici danneggiati.

La macchina dei soccorsi

Nella stima dell’Onu Irma può arrivare a colpire 37 milioni di persone. La macchina dei soccorsi messa in piedi è imponente sono state dispiegate squadre umanitarie alle Barbados per lavorare con l’agenzia per la gestione dei disastri dei Caraibi. I funzionari dell’Onu a Haiti sono invece impegnati a offrire l’appoggio necessario al governo locale.

Anche il Fondo Monetario Internazionale è pronto ad aiutare i suoi stati membri. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde. «Il Fmi è pronto ad aiutare gli stati membri alle prese con le conseguenze di questa catastrofe, offrendo se necessario sostegno finanziario rapido», mette in evidenza Lagarde.

Dopo Irma arriverà Katia

Come era stata previsto a giugno, nel Golfo del Messico e nell’Oceano Atlantico se ne stanno formando altri. Dopo il passaggio di Harvey sul Texas con 47 morti, l’arrivo di Irma di categoria 5 (la più alta), e José, uragano di categoria 1 con venti fino a 120 km/h ad oltre 450 km dalle coste della Guiana frances, anche la ex tempesta tropicale Katia è diventata uragano. Katia si trova nel Golfo del Messico a 285 km ad ovest della costa a nord di Veracruz, ed è diretto verso lo Stato centramericano.


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