Sisma in Messico più di 60 vittime e 300 feriti: molti danni

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Forte sisma nel Sud del Messico: un terremoto di magnitudo 8.0 si è verificato alle 6.49 (ore 23.49 locali) al largo delle coste del Chiapas facendo oscillare anche i palazzi di Città del Messico, più forte di quello del 1985, e scatta l’allerta tsunami.

Sono almeno 61 i morti e oltre 300 i feriti causati dal terremoto che giovedì ha fatto tremare il Messico e una parte del Centramerica, il sisma di maggiore magnitudo nel Paese da quello del 1932.

Vittime e danni

L’epicentro è stato localizzato 87 km a sud-ovest di Pijijiapan, a una profondità di 69,7 km. Il forte sisma è stato seguito da altre sei scosse di magnitudo tra 4.4 e 5.7.

Le vittime sono state tutte registrate negli Stati di Oaxaca, Chiapas e Tabasco; dei 45 morti a Oaxaca, la gran parte, 36, sono deceduti nella localita’ di Juchitan. Proprio da Juchitan ha parlato il presidente, chiedendo di ristabilire quanto prima nella zona acqua e linee di rifornimento alimentare.

Si tratta, secondo gli esperti, del peggiore terremoto registrato dal 1985, di cui il 19 settembre ricorre l’anniversario: localizzato lungo le coste messicane sul Pacifico, causò oltre 10mila morti.

Sciame sismico, paura e gente in strada

Dopo la fortissima scossa di magnitudo 8 nuove scosse, la più forte è stata classificata al grado 6,1 della scala Richter. Al momento sembra che ospedali, aeroporto e la metropolitana di Città del Messico siano funzionanti. Per precauzione il ministro dell’Istruzione ha deciso la chiusura delle scuole.

Il forte sisma ha scosso anche la capitale Città del Messico dove i palazzi hanno tremato, la popolazione è scesa nelle strade impaurita, molte zone della città sono rimaste senza luce, sono saltate le telecomunicazioni e internet. Sono suonate le sirene d’allarme e in migliaia hanno lasciato le proprie abitazioni.
La scossa è stata avvertita anche in Guatemala, dove la violenza del fenomeno è stata classificata a 7.3 della scala Richter. Il governo ha invitato i cittadini a mantenere la calma. Ma il terremoto è stato sentito in tutto il Centroamerica: il governo di El Salvador tramite un tweet del presidente Jimmy Morales ha invitato la popolazione a mantenere la calma e ha predisposto le misure di evacuazione delle aree costiere in caso si concretizzi il rischio tsunami.

Immediati sono scattati i soccorsi per le zone più colpite dal terremoto. Il presidente Enrique Pena Nieto aggiorna via Twitter sulla situazione e precisa che è stato «attivato il comitato nazionale di emergenza e i protocolli della protezione civile».

Oaxaca (dove si è registrato il maggior numero di morti), Chiapas (epicentro del sisma), Tabasco ma anche Città del Messico sono rimaste senza elettricità.


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