Firenze, uno dei carabinieri confessa: “Un rapporto consenziente”

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Uno dei due carabinieri indagati per lo stupro denunciato a Firenze dalle due studentesse americane di 19 e 21 anni si è presentato in Procura.

“Un rapporto consenziente”

Ha ammesso di avere avuto un rapporto sessuale con una delle giovani, ma respinge le accuse di violenza e si difende dicendo che la giovane «era consenziente».

Il militare è stato sospeso dal comando dell’Arma «a titolo precauzionale» insieme al collega che sarà ascoltato nelle prossime ore.

Secondo il legale delle giovani esiste un’aggravante nei confronti dei due carabinieri, prevista dall’articolo 61 del codice penale, che punisce «il fatto commesso con abuso del potere o con violazione dei doveri inerenti una pubblica funzione: qui siamo di fronte a due pubblici ufficiali che avrebbero dovuto proteggere e non abusare delle ragazze».

In queste ore le due giovani americane hanno lasciato Firenze con i parenti giunti dagli Usa, per trasferirsi nelle vicinanze.

Le parole del ministro Marco Minniti

Se il presunto stupro ad opera di due carabinieri denunciato da due studentesse statunitensi venisse comprovato dalle risultanze dell’inchiesta della Procura di Firenze «avremmo di fronte una situazione molto grave. Ho molto apprezzato la decisione dell’Arma di sospendere dal servizio i due militari, una divisa non può macchiarsi di quelle cose». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha invitato a non collegare reati ad elementi etnici, «si pensi a Firenze…».

 

Mentre la procura sta valutando in queste ore se procedere con l’arresto dei sospettati, l’Arma dei carabinieri, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta, ha intanto sospeso dal servizio i militari. E sono in corso accertamenti per verificare se altri esponenti delle forze dell’ordine, in passato, abbiano usato la divisa per approfittare di studentesse in condizioni alterate.

 


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