Discorso di Juncker a Strasburgo: Italia ha salvato onore dell’Europa

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Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha pronunciato oggi un discorso nell’aula dell’Europarlamento di Strasburgo. Juncker ha tracciato un’agenda piena di appuntamenti: con le proposte legislative che la Commissione avanzerà da qui a fine legislatura (2019).

Un summit a Sibiu in Romania

La riforma dell’Unione dovrebbe arrivare entro 18 mesi ed essere celebrata con un summit straordinario dei leader europei il 30 marzo 2019 a Sibiu, in Romania. Sarà dunque da Sibiu che dovrà nascere la nuova Europa e 27.
Juncker propone ai leader di attivare le passarelle previste dal Tratto di Lisbona, ovvero con un voto unanime dei capi di Stato e di governo far passare alla maggioranza quelle materie che fino ad oggi all’unanimità: parliamo di politica estera, fisco, difesa, giustizia e terrorismo. Sarebbe un salto epocale che potrebbe far rifiorire il progetto europeo. Scontata l’obiezione sulla difficoltà a ottenere il consenso di tutti i governi al grande salto, basti pensare alla ritrosia a cedere sovranità delle capitali dell’Est. Ma a Bruxelles sono convinti di poter creare il clima politico giusto per raggiungere l’obiettivo.

Le parole di ringraziamento all’Italia

“Non possono parlare di migrazione senza pagare tributo all’Italia per la sua generosità. Nel Mediterraneo l’Italia ha salvato l’onore dell’Europa”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nel suo annuale discorso sullo stato dell’Unione davanti alla plenaria del Parlamento europeo. “Quest’estate, la Commissione ha lavorato di nuovo a stretto contatto col premier Gentiloni e il suo governo, per migliorare la situazione, in particolare, con l’addestramento della guardia costiera libica – ha continuato – continueremo ad offrire forte sostegno finanziario ed operativo all’Italia. Perché l’Italia sta salvando l’onore dell’Europa nel Mediterraneo”.

“Dobbiamo mettere fine con la massima urgenza alle condizioni di accoglienza in Libia” dei migranti, che sono “scandalose” e per le quali “sono rimasto atterrito”, ha aggiunto Juncker, sottolineando che “in questo la Ue ha una responsabilità comune”. “L’Europa non è una fortezza, è e resterà il continente della solidarietà per quelli che hanno bisogno di un rifugio”, ha detto il presidente della Commissione europea, che ha aggiunto: “alla fine del mese la Commissione europea farà una serie di proposte sui rimpatri, la solidarietà con l’Africa e l’apertura di vie legali”.

“Dobbiamo intensificare considerevolmente i nostri sforzi e le nostre azioni sui rimpatri” dei migranti che non hanno diritto di restare in Ue. “E’ solo così che l’Europa potrà dare prova di solidarietà nei confronti dei profughi che hanno veramente bisogno”, ha spiegato Juncker.

Lotta al cambiamento climatico, diritti umani e politica economica

“Vorrei che l’Ue fosse all’avanguardia nella lotta al cambiamento climatico”, ha detto il presidente della Commissione europea. A fronte del disimpegno Usa, ha aggiunto, “l’Europa deve fare in modo di rendere grande il pianeta”. Per questo “la Commissione presenterà una proposta di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti”. “Sono fiero della nostra industria automobilistica, ma sono scioccato che i nostri consumatori siano stati ingannati. I costruttori investano sulle auto pulite che sono quelle del domani”.

 

La Ue è “una unione di valori, è più di mercato e denaro” ed i valori sono “la libertà, l’uguaglianza di opportunità e lo stato di diritto”. Lo ha detto Jean Claude Juncker durante il discorso sullo Stato dell’Unione, argomentando che “la libertà non cade dal cielo, per essa dobbiamo combattere in Europa e nel mondo”. “L’Europa ha due polmoni, l’est e l’ovest e deve vivere con entrambi, altrimenti soffoca”, ha poi aggiunto il presidente della Commissione Ue.

Il mancato rispetto dello Stato di diritto “esclude l’adesione della Turchia all’Ue nel prossimo futuro. Ankara si allontana a passi da gigante da molto tempo”, ha detto Juncker al Parlamento europeo. “L’Ue – ha detto – conterà più di 27 membri ma tutti gli Stati che vorranno aderire dovranno mettere in primo piano lo stato di diritto”. “I giornalisti devono potersi esprimere non essere messi in prigione”, ha aggiunto Juncker in merito alla situazione dei diritti umani in Turchia. “Non potete offendere i nostri capi di governo e di Stato dando loro dei nazisti”, ha detto ancora.

Brexit e lotta al terrorismo

L’uscita della Gran Bretagna è un “momento triste e tragico”, ha dichiarato il presidente della Commissione Ue al Parlamento Ue. “Lo rimpiangeremo sempre e voi lo rimpiangerete presto” ha aggiunto rivolgendosi a un gruppo di eurodeputati britannici che avevano iniziato a rumoreggiare in aula. Juncker ha poi proposto un vertice dei 27, da tenere in Romania il 30 marzo 2019, ovvero il giorno dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.

“Chiedo all’unità dell’intelligence Ue che garantisca che i dati sui terroristi ed i foreign fighterssiano condivisi in modo automatico”. Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. “L’Unione europea deve essere più forte nella lotta al terrorismo”, secondo Juncker. “Per questo – ha detto il presidente della Commissione europea – chiedo un’unità di intelligence europea e vedo una forte opportunità per incaricare il nuovo procuratore pubblico europeo di perseguire i crimini terroristici transfrontalieri”.

 


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